Cane salva tasso dalla trappola di un bracconiere

di Redazione Commenta

Cane salva tasso trappola bracconiere

I cani e gli animali in generale, spesso e volentieri sanno darci lezioni di “umanità” e di vita, come nel caso di Poldo, che ha salvato un povero tasso, poi soprannominato Torquato, rimasto intrappolato nel laccio di nylon sistemato da qualche bracconiere in provincia di La Spezia.

L’intervento di Poldo è stato davvero provvidenziale per il povero tasso, che era destinato altrimenti a morte certa. In genere, i cani fiutano e cacciano i tassi, che dal canto loro per salvarsi la pelle corrono a rifugiarsi nelle tane, ma quando si tratta di essere solidali, gli amici a 4 zampe sono dei maestri esemplari.

Quando Poldo ha capito che il tasso era in difficoltà e che aveva le zampe bloccate, non gli si è avventato contro, ma ha subito dato l’allarme al suo proprietario, che stava passeggiando nel bosco lungo il sentiero. Torquato era immobilizzato e per quanti sforzi facesse non riusciva a liberarsi dal legaccio di nylon piazzato lì da qualche bracconiere.

Il proprietario, degno compagno di Poldo, ha avvertito la Forestale e i vigili del fuoco, per togliere questo tipo di trappole, infatti, servono mani esperte. Nonostante la lunga prigionia, Torquato ne è uscito indenne e non appena è stato liberato, prima di addentrarsi nella macchia, è rimasto immobile qualche secondo, come per ringraziare chi gli aveva restituito la libertà, il bene più prezioso per qualunque essere animato.

Se non fosse stato per Poldo e per gli uomini della Forestale, le cose sarebbero andate in modo molto diverso per il tasso. La trappola, quasi certamente è stata piazzata da un cacciatore di frodo, che magari pensava di intrappolare un cinghiale. In questo momento, ci sono in corso delle indagini per individuare il responsabile. Questa volta ci è finito un tasso in quella trappola, e fortunatamente tutto si è risolto per il meglio, ma poteva capitare anche ad un essere umano o ad un bambino, e allora, cosa sarebbe accaduto?

Via|Il Secolo XIX; Photo Credits|epSos.de

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