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Anole acquatico, cosa è e le sue doti da “sub”

L’anole acquatico sembra un piccolo drago in miniatura, ma possiede una capacità che continua a stupire gli scienziati. Ovvero quella di essere un piccolo “sub” sui generis. Ma cosa intendiamo davvero?

Cosa è l’anole acquatico e cosa sa fare

Parliamo di una lucertola che vive nelle foreste tropicali dell’America Centrale e ha sviluppato una strategia davvero insolita per sfuggire ai predatori. Quale? Riesce a rimanere sott’acqua per diversi minuti respirando grazie a una bolla d’aria che si forma davanti al suo muso.

Quando percepisce un pericolo, l’anole acquatico invece di scappare sugli alberi o tra la vegetazione si tuffa nei torrenti e resta completamente immerso. Una volta sott’acqua, espira lentamente creando una piccola bolla d’aria che rimane aderente alle narici. Dopo pochi istanti la inspira di nuovo, per poi espellerla ancora. Questo processo può essere ripetuto numerose volte, permettendogli di prolungare notevolmente il tempo trascorso in immersione.

Per molto tempo gli studiosi hanno pensato che quella bolla servisse soltanto a conservare una piccola riserva d’aria. Le ricerche più recenti hanno invece mostrato che il suo funzionamento è molto più sofisticato.

La bolla agisce infatti come una sorta di “bombola naturale“, consentendo non solo di riutilizzare parte dell’ossigeno già respirato, ma anche di eliminare una parte dell’anidride carbonica prodotta durante la respirazione. Inoltre, dall’acqua circostante può diffondersi una piccola quantità di ossigeno all’interno della bolla, rendendola ancora più efficace.

Risultato di anni e anni di evoluzione

Questo sistema ricorda, almeno in parte, quello utilizzato da alcuni insetti acquatici che trasportano una bolla d’aria sul corpo durante le immersioni. È però molto raro osservare un comportamento simile in un rettile, motivo per cui l’anole acquatico rappresenta un caso particolarmente interessante.

La capacità di restare sott’acqua può durare anche oltre quindici minuti, un tempo più che sufficiente per attendere che un predatore si allontani. Terminato il pericolo, la lucertola riemerge e riprende la sua normale attività tra rocce, rami e vegetazione lungo i corsi d’acqua.

Gli studiosi ritengono che questa straordinaria adattabilità sia il risultato di milioni di anni di evoluzione. Vivendo in ambienti ricchi di predatori come uccelli e serpenti, gli individui capaci di sfruttare meglio l’acqua come rifugio hanno avuto maggiori probabilità di sopravvivere e trasmettere questa caratteristica alle generazioni successive.

L’anole acquatico è quindi un animale lungo appena pochi centimetri che è stato in grado di sviluppare un sistema di respirazione temporanea che ricorda proprio la tecnologia usata dai subacquei. E’ incredibile come la natura non smetta mai di insegnarci e mostrarci la sua grandiosità.

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