Infestazione di anchilostomatidi nel gatto

di Paola P. Commenta

Infestazione di anchilostomatidi nel gatto fotoL’infestazione provocata dagli anchilostomatidi nel gatto è l’invasione (e la moltiplicazione) del piccolo intestino da parte di un parassita succhia-sangue (infestazione più comunemente conosciuta come vermi intestinali). L’Ancylostoma caninum è l’anchilostomatide più importante e diffuso. Esistono altre specie meno comuni.

L’infezione può essere acquisita prima della nascita o durante l’allattamento da parte di una gatta infetta. L’ingestione delle larve può a sua volta causare l’infezione. La larva può anche migrare attraverso la pelle.
L’infestazione di anchilostomatidi viene riscontrata più frequentemente nei gattini e nei gatti in età geriatrica o ancora in quelli affetti da patologie croniche. Non vi è predilizione di razza o sesso, anche se si diagnostica abbastanza comunemente nelle colonie feline o nei gattili.

Sintomi.

  • Diarrea
  • Vomito
  • Debolezza
  • Membrane del muco pallide
  • Anemia
  • Condizione fisica debilitata
  • Scarso appetito
  • Perdita di peso

Diagnosi.

Una conoscenza approfondita della storia e dei sintomi clinici è sempre importante ed estremamente utile per la diagnosi.
I test diagnostici necessari per confermare la diagnosi dell’infestazione da anchilostomatidi includono:

  • Flottazione fecale per accertare la presenza delle uova del parassita
  • Emocromocitometrico completo (CBC), se si sospetta anemia

Trattamento.

Infestazione di anchilostomatidi nel gattoI gattini che nascono in un ambiente a rischio di infestazioni da anchilostomatidi dovrebbero essere regolarmente trattati a intervalli di due settimane fino allo svezzamento. Numerosi farmaci sono a disposizione per liberare gli animali infetti dagli anchilostomatidi, tra cui il pyrantel pamoate e il fenbendazolo (un vermifugo).
L’igiene e la disinfezione dell’animale infestato è estremamente importante nel controllo e nell’eliminazione completa dell’infestazione.
I gatti che mostrano sintomi clinici gravi sono di solito curati in ospedale e trattati per ripristinare le anomalie di liquidi ed elettroliti e, a volte, potrebbero richiedere trasfusioni di sangue, se si sviluppano casi di anemia estrema.

Cure a casa e prevenzione.

Somministrare i farmaci prescritti. Sappiate che gli animali domestici che sono gravemente colpiti possono richiedere l’ospedalizzazione. Non indugiate se i sintomi sono gravi.
La prevenzione degli anchilostomatidi può essere effettuata con la somministrazione di antielmintici mensili, appositamente studiati per prevenire l’infezione. L’igiene, inoltre, è molto importante nella prevenzione delle infestazioni.

[Fonte: Petplace.com]

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