Come aiutare il gatto a vincere la paura dei rumori forti (tuoni , botti, musica)

di cinzia iannaccio 3

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E’ fisiologico per tutti noi rispondere con un sobbalzo ad un improvviso e forte rumore e lo è anche per i gatti. Alcuni però, oltre a questa reazione istintiva hanno un vero e proprio terrore di tuoni, botti di mortaletti o similari. Con molta pazienza ed impegno è però possibile aiutarli a vincere questa paura dei rumori forti. Come?

Prima di tutto è importante comprendere le cause di queste reazioni timorose. Essenzialmente dobbiamo tener presente che i felini sono animali dai riflessi sempre molto pronti: questo significa che fisiologicamente hanno i sensi più sviluppati. L’udito è uno di questi: quello che a noi sembra un semplice tuono, per loro può essere un fragoroso boato. Ma la natura non è la sola responsabile, altrimenti tutti i mici sarebbero terrorizzati ogni volta che c’è un temporale.

Tra le cause va annotata anche la vita pregressa dell’ amico peloso: un gatto che ha un eccessivo terrore dei rumori (non necessariamente forti), può ad esempio avere alle spalle una storia di maltrattamenti; solitamente di questo percorso ne portano altre ferite, forse fisiche, soprattutto comportamentali: hanno abitualmente un carattere chiuso e non tendono a socializzare, neppure con gli altri gatti.

Il terrore dei rumori può svilupparsi anche in un micio che ha da poco cambiato casa ( e non si sente a suo agio tra le nuove mura domestiche), o che di abitazioni (o gattili) nella vita ne ha variate molte.

La paura insomma diventa il sintomo di una profonda insicurezza e mancanza di fiducia. Questi gatti devono essere messi nella condizione di vivere in serenità e di tornare a fidarsi dell’essere umano, in un ambiente che gli dia sicurezza. Va creato uno spazio tranquillo specifico per lui, dove può rintanarsi all’occorrenza ed essere certo di non essere disturbato mai. Pian piano, con amore e pazienza tutte le paure svaniranno (in caso di maltrattamenti pregressi il lavoro è sicuramente più complesso e lungo).

In genere inoltre è il gatto a scegliere il luogo che più gli è consono: tendete ad assecondarlo (con tutta la famiglia, bambini in primis), fate in modo che quando si rifugia in quell’”angoletto”, nessuno vada a disturbarlo. A volte può bastare anche una scatola di cartone … Per il resto, quando si avvicina a voi cercate di accarezzarlo e parlargli sempre con calma, evitando movimenti bruschi o improvvisi aumenti del tono di voce. Scongiurate anche volumi troppo alti di radio e televisione che di certo non contribuiscono a creare un ambiente tranquillo.

Foto: Thinkstock

Fonte: Petwave

 

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Commenti (3)

  1. il mio Tyson era terrorizzato dai forti rumori…dai tuoni…ma era molto socievole e coccolosissimo!!
    Non era di certo insicuro di se,viveva in un ambiente pieno d’amore,poi non aveva avuto un passato incerto…l’ho preso a 20 giorni!!!!
    Quindi non sono assolutamente d’accordo con l’articolo!!!!!!!!!!

    1. Il mio Benny, l’ ho preso che aveva un mese. Ora ha esattamente 17 mesi. Fino a qualche tempo fa era terrorrizzato dai tuoni, ora va meglio, muove solo le orecchie,ed ha un’ atteggiamento guardino.non sono concorde con l’articolo,ci sono delle incongruenze, ma credo che poi alla fine ogni gatto fa caso a se.

  2. Io ho un problema con la mia mia è una gattina affettuosa ha due anni . Ma una sera le stavo cambiando la lettiera quindi classico rumore lei si è spaventata ma non è scappata ma ci ha aggrediti a me e mio marito , ci siamo molto spaventati ! Ora ho messo i ferormoni sperando che si rassereni ma ad ogni piccolo rumore si spaventa e noi di conseguenza avendo paura della sua reazione , ho paura anche per i miei bimbi ! Premetto che io lo trovata che aveva un mese quindi forse è stata tolta troppo presto dalla mamma non so !? Certo è che è un problema non so come risolverlo . Qualcuno Sa darmi dei consigli ?? Grazie

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