Come sverminare il gatto?

 
Tippi
9 giugno 2012
commenti

come sverminare gatto Come sverminare il gatto?

I gatti, soprattutto quando sono cuccioli, possono sviluppare diversi parassiti intestinali, quali ascaridi, anchilostomi (detti anche vermi tondi) e tenie. Nei gattini, infatti, le verminosi  generalmente passano dalla madre al feto attraverso una migrazione transplacentare delle larve. Nel gatto adulto, invece, le parassitosi sono causate dell’ingestione di feci, alimenti inquinati da feci, o anche attraverso la pelle in ambienti a rischio come pensioni per animali, giardini pubblici, esposizioni feline, ecc.

Le infestazioni non vanno certamente prese alla leggera, possono, infatti, causare diarrea, rallentamento della crescita, vomito e nei casi estremi anche la morte a distanza di pochi giorni dalla nascita. E’ importante, perciò, osservare certe prassi sanitarie, oltre alle vaccinazioni, anche la sverminazione nei primi 2 mesi di vita.

La verminosi più frequente nel gatto è l’ascaridiosi, ed è particolarmente pericolosa. Gli ascaridi, da cui prende il nome questa parassitosi, sono vermi dalla forma cilindrica, lunghi una decina di centimetri e di colore biancastro. Nel caso dei gattini viene trasmessa dalla madre durante la vita fetale.

Le larve presenti nel sangue delle femmine gravide, infatti, passano nell’utero e arrivano direttamente ai cuccioli, che nascono già infestati. I sintomi nei cuccioli sono più evidenti, quali il gonfiore dell’addome, diarrea, vomito, e crescita lenta. Una spia importante è l’alito, che ricorda l’odore dell’aglio.

Per sverminare i gatti è opportuno effettuare un trattamento vermifugo alle femmine, sia prima che dopo il parto, e naturalmente anche ai cuccioli la prima volta a 20 giorni. La prassi, inoltre, va ripetuta a distanza di 20-25 giorni, fino a quando non si è sicuri al cento per cento di aver debellato completamente la verminosi. E’ il caso di sottolineare che il fai da te in questi casi è assolutamente da bandire, bisogna rivolgersi al proprio veterinario di fiducia, che analizzando dei campioni di feci potrà dire con esattezza che tipo di vermi ha il gatto e quale prodotto usare.

Photo Credits|ThinkStock

Categorie: Salute Gatti
Tags:

Commenta!

Articoli Correlati
Coccidiosi nel gatto, sintomi e terapia

Coccidiosi nel gatto, sintomi e terapia

La coccidiosi può essere una malattia molto pericolosa e colpisce in modo particolare i gattini e cuccioli di cane. E’ causata dai coccidi, parassiti intestinali invisibili ad occhio nudo, e […]

Tenia nel gatto: cos’è, il contagio, sintomi, diagnosi, prevenzione e trattamento

Tenia nel gatto: cos’è, il contagio, sintomi, diagnosi, prevenzione e trattamento

La tenia (o cestode) è un verme, color bianco-crema, un parassita intestinale che può arrivare a raggiungere i 15-60 cm. E’ abbastanza comune nei gatti anche se le tipologie più […]

Proctite nel gatto

Proctite nel gatto

La proctite è l’infiammazione del retto del gatto. L’intestino crasso è l’ultima parte dell’apparato digerente, composto dal colon e dal retto, arriva fino all’ano. Il colon si estende dalla fine […]

Neoplasia gastrointestinale nel gatto

Neoplasia gastrointestinale nel gatto

La neoplasia gastrointestinale è un tipo di cancro che si sviluppa in tutto il tratto gastrointestinale, compresa la cavità orale (bocca), l’esofago, lo stomaco, l’intestino tenue, l’intestino crasso ed il […]

Stipsi nel gatto

Stipsi nel gatto

La costipazione nel gatto (stipsi) può indicare la scarsa frequenza, l’incompletezza o la difficoltà nella defecazione con passaggio di feci dure o secche. La costipazione è talvolta usata come sinonimo […]