Vaccinazioni cane, quali, ogni quanto e perché

di cinzia iannaccio Commenta

Richiesta di consulto veterinario su Vaccinazioni cane, quali, ogni quanto e perché
Buongiorno, vi scrivo per la questione vaccini. Ho vaccinato il cane fin da cucciolo, per poi fare un richiamo di nobivac (vaccino “core” per cimurro, epatite virale, parvovirus) ogni anno come il veterinario mi ha indicato. Bene, su un articolo web  leggo: “I vaccini core non dovrebbero essere somministrati se non ce n’è bisogno”, andrebbero fatti ogni 3 anni e non meno, anche perché l’immunità dopo il vaccino iniziale potrebbe durare a vita. Leggo sempre qui che andrebbero fatti dei test per determinare la siero conversione e di conseguenza applicare il vaccino core. Diverso invece è il discorso “non core” per malattie provenienti da batteri ad esempio la Leptospirosi, o la Tosse dei canili e che devono essere fatte annualmente (come indica il VGG). COSA CHE AL MIO NON VIENE FATTA. Chiedo a voi pareri in merito, ovvero se fare il vaccino annuale e se si quale tipo. Grazie”

Vaccinazioni cane, quali, ogni quanto e perché

Tipo di consulto Veterinario Generale
Tipo di problema Vaccinazioni cane, quali, ogni quanto e perché

Risponde il dottor Fabio Maria Aleandri, Medico Veterinario e direttore sanitario del Centro Veterinario Aleandri, con sede in Roma. Per contatti diretti mail [email protected] www.ambvetaleandri.eu

Gentile Sig.  Le linee guida internazionali, riguardo i vaccini “core” (cimurro , epatite virale e parvovirosi)  oggi suggeriscono di eseguire 3-4 richiami nel cucciolo a partire dai 50 giorni di età e quindi un richiamo dopo un anno dall’ultimo vaccino di base. Successivamente i richiami possono essere fatti ogni 3 anni . In alternativa si può sostituire il primo richiamo (dopo un anno) con un test del sangue. Se il livello di protezione risulta adeguato, non si fa la vaccinazione e si richiama il vaccino dopo 2 anni  dal test (e quindi 3 dall’ultimo vaccino fatto) e successivamente ogni 3. Il primo controllo sierologico è molto importante perché alcuni soggetti per vari motivi, non hanno risposto bene ai vaccini di partenza. Questi soggetti non sono protetti e vanno vaccinati. Per TALE motivo sarebbe anche meglio anticipare il controllo sierologico a 6 mesi di età del cucciolo.  Infine esiste un piccolo numero di soggetti che semplicemente non rispondono ai vaccini. Per questi cani il test è importantissimo altrimenti non sapremmo come individuarli. Si tratta di soggetti non possiamo proteggere e quindi necessitano di particolari attenzioni.

Riguardo i vaccini “non core” la scelta di farli o meno dipende dall’ambiente in cui vive il cane e dal suo stile di vita. Dei vari vaccini non core il più utile è sicuramente quello per la Leptospirosi. Oggi in Italia ne abbiamo uno che potremmo definire “bivalente” (copre due sierotipi di leptospirosi) e uno “quadrivalente” che ne copre quattro. Sarebbe preferibile il secondo. Questi vaccini richiedono una vaccinazione e un richiamo dopo 3-6 settimane e poi un richiamo annuale.

Per concludere queste sono le linee guida (almeno per sommi capi) tuttavia, come le stesse linee guida riportano, la scelta dei vaccini e  della frequenza dei richiami la fa il collega al momento di definire il piano vaccinale. Infatti bisogna tener conto dell’ambiente in cui vive il cane , del suo stile di vita e della situazione epidemiologica locale.

 

Cordiali saluti

 

     Dott. Fabio Maria Aleandri

           Medico Veterinario

 

 

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Foto: Thinkstock

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