Un boa lungo due metri, a “passeggio” per le vie del milanese

di Redazione 1

boa

E’ vero che ultimamente la “moda” dell’animale esotico in casa sta prendendo sempre di più gli italiani, ma evidentemente “l’effetto vacanze in arrivo” provoca l’abbandono non soltanto di cani e gatti, ma anche di curiosi e, soprattutto, pericolosi rettili. Per le strade del milanese, strisciava tranquillo un boa constrictor di due metri che è stato trovato e, quindi, recuperato dalla Polizia Locale del Comune di Peschiera Borromeo. Una notizia che segue a quella di Palermo, dove, nonostante ancora non ci siano prove certe, pare che si trovino in libertà un pitone e, addirittura, una pantera. Secondo le prime ricostruzioni, infatti, un milionario della città che sarebbe detentore di specie particolari come coccodrilli e scimmie acquistate da uno zoo in chiusura, potrebbe essersi lasciato sfuggire gli “animali da compagnia”. Adesso tocca al serpente che, per la verità, è apparso molto mansueto, anche perchè non in buone condizioni di salute.

Il Corpo Forestale dell Stato, è stato allertato quasi subito per cercare una sistemazione adatta alla creatura e per prestargli i primi soccorsi. Trattandosi, tra l’altro, di un animale sottoposto alla Convenzione di Washington sulle specie a rischio, la procedura di riconoscimento è stata un attimino più lunga ed effettuata dagli uomini del servizio Cites del Corpo Forestale. Non essendo però in possesso di strutture adatte al suo sostentamento, il boa è stato affidato alla sezione di Milano dell’Enpa, Enta Nazionale Protezione Animali.

E’ stato, quindi, sottoposto a varie terapie reidratanti e adesso per lui inizieranno delle cure che gli permetteranno di ristabilirsi del tutto. In ogni caso, non si tratta del primo evento di questo genere in Lombardia: in venti giorni, infatti, sono stati sequestrati un pitone che era stato nascosto dentro un water e un elaphe trovato dopo lo sgombero di alcune case. Una tendenza quella di tenere dei rettili in casa, che forse dopo qualche tempo scoraggia coloro che li acquistano i quali pensano di liberarsene nel modo più squallido possibile: abbandonandoli.

Commenta!

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>