Francia vieta vendita cani e gatti nei negozi

Un atto di civiltà che da tempo è richiesto avvenga in Italia si è verificato in Francia: i cugini d’oltralpe hanno infatti deciso di vietare la vendita di cani e gatti nei negozi. Un atto che potrebbe davvero portare a un cambiamento della situazione di randagismo e permanenza in canile/gattile di questi animali domestici.

Vendita animali online: nuova denuncia di Aidaa

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La piaga della vendita di animali online, da parte di persone senza scrupoli e senza nessuna attenzione nei confronti degli amici a quattro zampe, non si ferma. Aidaa (associazione difesa animali ed ambiente) denuncia nove nuovi negozi, rei tra l’altro di non aver rispettato le regole anticiriclaggio imposte dalla legge. I negozi infatti vendevano cani ed altri animali attraverso un sito web, anche a rate, accettando assegni post datati ed applicando tassi di interesse che superano in alcuni casi il 23% (per i pagamenti a 48 rate per importi superiori ai 1200 euro). Tassi da usura che non possono essere applicati, soprattutto quando oggetto dello scambio sono esseri viventi, degni di cure e di attenzione.

Truffa vendita animali esociti, 7 nuovi casi

Truffa vendita animali esociti, 7 nuovi casi

Tra Rho e Legnano, nell’hinterland milanese, sono stati denunciati proprio in questi giorni 7 nuovi casi di truffa di vendita di animali esotici, nel dettaglio si trattava del pappagallo Cenerino. Le truffe nella vendita di uccelli esotici sono piuttosto diffuse, come fare, allora per riconoscere l’inganno ed evitare di cadere nella trappola? Ecco, qualche dritta.

Animali venduti in nero: nuova denuncia di Aidaa

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Aidaa (Associazione difesa degli animali e ambiente) lancia un nuovo allarme: pare che ogni anno vengano venduti in nero ben 25.000 animali: si tratta di pet che spesso sono malati, e che in ogni caso vengono ceduti in violazione delle norme di tutela e protezione. Il mercato nero degli animali domestici supera i quindici milioni di euro l’anno: una somma esageratamente alta, che provoca di riflesso anche evasione fiscale per due milioni di euro. Il 65% degli animali venduti nel mercato nero risultano purtroppo sotto peso e con documenti falsificati, malati, non vaccinati, con conseguenze tali che li portano a morire entro due mesi dall’arrivo in Italia.

Cani e gatti in vendita, aumenta lo sfruttamento a causa della crisi

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Sembra che la crisi economica coinvolga in qualche modo anche i nostri amici a 4 zampe, che possono diventare un modo per “battere cassa”. Gli annunci di vendita sui siti specializzati online, infatti, sono aumentati di oltre il 30% e non riguardano solo i cuccioli di cane e gatto di razza, ma anche gli esemplari oramai già adulti.

USA, no alla vendita di animali

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Linea dura del Governo americano contro l’abbandono estivo degli animali, cani in particolare: la città di San Francisco sta infatti vagliando una ordinanza che prevede il divieto di acquistare animali domestici, cani, gatti, criceti, uccelli e qualsiasi altro, fatta eccezione per i pesci. E per coloro che non rispetteranno tale divieto? Una bella denuncia penale. L’ordinanza è stata discussa per contrastare il triste fenomeno degli abbandoni estivi: basta con l’acquisto di cuccioli che dopo qualche mese, o qualche, anno, diventano ingombranti e vengono di conseguenza abbandonati.

Una linea certamente dura che non trova ampio consenso: per ora si tratta solo di una proposta lanciata dalla Commission of Animal Control and Welfare, tesa ad arginare il triste fenomeno dell’abbandono. E come spiega proprio il presidente Sally Stephens non si trova altra soluzione se non la linea dura. Le proteste maggiori, come prevedibile, arrivano dai commercianti ed allevatori che da anni si occupano di vendita di animali al pubblico: se la proposta regolamentare dovesse passare molte attività sarebbero in ginocchio.