Border Collie comprende oltre mille nomi di oggetti

John Pilley ed Alliston Reid del College Wofford hanno scoperto che un Border Collie comprende i nomi di oltre 1.000 oggetti, distinguendo tra i nomi degli oggetti e gli ordini per andare a prenderli.

Questa ricerca approfondisce le precedenti conclusioni di un’équipe di ricercatori tedeschi che aveva scoperto che un cane riusciva a comprendere oltre duecento termini, lasciando però aperte altre questioni, tra cui per l’appunto se il cane capiva che si trattava di nomi e non di ordini.

Gli autori di questo studio hanno chiarito quanto possa diventare ampio il vocabolario di un cane sottoposto ad una formazione mirata. E cosa capiscano effettivamente i nostri amici a quattro zampe quando usiamo il linguaggio umano per comunicare con loro.

Cani che sanno la matematica? Un banale trucco

cane matematica numeri contare
cane matematica numeri contare

Avrete visto in qualche trasmissione televisiva l’addestratore di turno con il cane “da circo” che scommettendo qualcosa lo fa contare? Nelle varie testoline all’ascolto sarà balzata l’idea di chiedersi: “ma come fa un cane a saper contare?”. Il cane è talmente bravo che fa pure il favore a noi ominidi di convertire il numero in numero di abbai, ad esempio il risultato della somma 3+2 = 5 sarà una sequenza di cinque abbai consecutivi, cosa c’è dietro tutto questo? Un trucco.
La realtà è che il cane non impara a fare la più banale operazione matemetica ma gli viene insegnato ad abbaiare a comando in risposta ad un gesto dell’addestratore, che volutamente non chiamo educatore, discreto in modo che il pubblico creda che il cane conosca l’operazione di somma.

Iene, una risata che vale più di mille parole

animali31Un nuovo studio, condotto dagli esperti della University of California di Berkeley in collaborazione con l’Università francese di st. Etienne, su 26 iene tenute in cattività, ha portato a risultati davvero interessanti. Sembra, infatti, che il verso di questo animali che assomiglia quasi a una risatina sadica e artefatta, in realtà sarebbe un preciso codice di linguaggio che vale più di mille parole. Non è un caso, infatti, che il suono più terribile e acuto sarebbe prodotto quando sta per sferrare un attacco mortale ai danni di una indifesa preda.

Piccolo dizionario cinofilo (prima parte)

dizionario

Ci sono dei termini specifici che si utilizzano quando si parla dei cani, delle loro caratteristiche, del comportamento, della parte strettamente fisica o del loro carattere che non sono parole di uso comune e quindi a volte non sono esattamente chiari. Tutti sappiamo che il naso dei cani è chiamato tartufo, ma se si parla invece di stop c’è una definizione vera e propria che un appassionato di cani magari ha piacere di conoscere!

Ecco allora la prima parte di un breve e veloce dizionario (i termini da analizzare sarebbero davvero molti di più!)

Appiombo: la verticalità che viene richiesta dallo standard agli arti anteriori di molte razze canine.

Autoctono: si dicono autoctone le razze canine stanziate in epoca remota in un determinato territorio, nel quale si sono poi sviluppate e formate, senza imbastardimenti, per cui si ritengono nate in quello stesso territorio.

Carnicino: roseo, delicato color carne. Si definisce carnicino il naso del cane quando è privo di colore. Lo standard di alcune razze prevede il naso non pigmentato, ovvero carnicino.

Focatura: si dice di un mantello scuro con macchie di colore fulvo acceso.