Festa del Papà, il WWF racconta i papà delle specie animali

Eroico come il papà del pinguino imperatore o altruista come il papà del cavalluccio marino: in occasione della Festa del papà il WWF Italia racconta le modalità con cui alcuni dei papà delle diverse specie animali proteggono i loro piccoli. 

festa del papà wwf

Il papà dell’atoide, una scimmia sudamericana, trasporta e accudisce i cuccioli e la madre si limita ad allattarli. 

Il nandù, un grosso uccello sudamericano, alleva quasi da solo i suoi pulcini. I maschi costruiscono il nido dove le femmine depositano le uova ed è il papà a covarle per circa sei settimane per accudire i piccoli nelle settimane successive alla loro nascita. 

Al cane eroe Leo lo speciale saluto del Papa (FOTO)

E’ il cane eroe che ha salvato la vita alla piccola Giorgia rimasta intrappolata dopo il terremoto dello scorso 24 agosto tra le macerie di Pescara del Tronto per ben 72 ore. Leo, labrador nero che fa parte delle unità cinofile della polizia, è stato salutato, accarezzato e ringraziato da papa Francesco nel corso del Giubileo dei volontari in Vaticano. Il Papa ha voluto testimoniare la sua riconoscenza e gratitudine per l’opera svolta dallo straordinario quattrozampe.

 

papa prende la zampa del labrador nero Leo

 

Animali al posto dei figli, spia di individualismo

All’affetto verso cani e gatti, frutto del ‘maledetto benessere’ e di un individualismo edonista, va preferita la responsabilità di mettere al mondo figli. C’è una nuova esternazione di papa Bergoglio, che non piacerà agli animalisti, giusto a un mese di distanza dal suo primo intervento quando aveva bocciato la gente troppo attaccata agli animali ‘che poi lascia sola e affamata la vicina’, e dopo aver scatenato polemiche per aver ricevuto circensi con un cucciolo di tigre e di pantera in cattività tenuti al guinzaglio. L’occasione stavolta è stata il convegno della diocesi di Roma sulla famiglia nella basilica di San Giovanni in Laterano durante il quale il pontefice ha risposto alle domande dei presenti.

 

Tra la tigre e il Papa la protesta animalista (VIDEO)

Prima di loro, ci fu l’incontro del lupo con san Francesco d’Assisi, ma le cose andarono diversamente. Il cucciolo di tigre, ricevuto in udienza dal Papa che va ad accarezzarlo in aula Nervi in occasione del Giubileo dello spettacolo itinerante, si spaventa alla vista di tutto quel bianco. E a sua volta fa spaventare il Santo Padre che durante l’udienza confida: “Avete fatto paura al Papa facendogli accarezzare quel cucciolo”. Con una battuta papa Francesco conquista l’applauso dei 7mila presenti, ma non degli animalisti che, indignati dalla vista del biberon di latte ‘sedativo’, del guinzaglio corto della tigre e per la condizione di cattività degli animali nei circhi, hanno scritto una lettera di protesta.

 

Cane Minù e nonna Anna, storia di un’adozione doppia

Questa è la storia di Minù, un cagnolino vivace e simpaticissimo e della sua umana, nonna Anna: erano in difficoltà e  sono stati entrambi ‘adottati’ in modo originale e provvidenziale così da evitare di separarli, da ‘Occhi randagi‘, incredibile realtà di volontariato di Bari. La signora di 81 anni è sola al mondo, tutta la sua vita è il cane Minù, ma non riusciva più a prendersi cura di lui. E’ scattata la solidarietà che valica montagne. Una vicenda d’amore condiviso che piacerebbe a papa Francesco, o meglio che è proprio in sintonia con il suo discorso sull’amore che se tutto incanalato verso gli animali, va a scapito della solidarietà umana, che tanto scalpore e polemiche ha suscito nei giorni scorsi.

 

gruppo di persone con cane