Tenere un cane di proprietà senza microchip non è reato

Tenere un cane di proprietà senza microchip non è reato

Oggi ci occupiamo di una pronuncia della Corte di cassazione molto interessante, relativa al ritrovamento di animali domestici smarriti o vaganti in una pubblica via. In particolare la sentenza 11700 del 2012 afferma che ritrovare e  tenere un cane di proprietà senza microchip non costituisce reato. Vediamo insieme come si è giunti a questa considerazione finale.

Border Collie torna a casa dopo tre anni

border collie

Un cane torna a casa dopo tre anni: succede negli Stati Uniti, in particolare nello stato dell’Oregon. Trentasei mesi fa un bell’incrocio di Border Collie si era allontanato da casa, per la disperazione della sua famiglia, la quale per tutto questo non si è mai arresa, ma ha continuato a cercare l’animale domestico di casa, sperando in un suo ritorno. Ieri la bella notizia: il cane è vivo e sta bene. La telefonata giunge da una clinica veterinaria nello stato dello Utah, lontano oltre ottocento miglia: il pelosino è stato curato e nutrito e non corre alcun pericolo. La piccola peste è stata ritrovata in un canyon, e grazie alla presenza del microchip identificativo è stato possibile risalire ai suoi proprietari.

Microchippa il tuo cane, campagna per l’uso del microchip a Milano

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Al grido di Microchippa il tuo cane, è partita a Milano una settimana di iniziative per sensibilizzare i milanesi sulla necessità di consentire l’identificazione del proprio cane attraverso un microchip. Una campagna importante e fortemente voluta per contrastare il fenomeno del randagismo che si intensifica soprattutto durante la stagione estiva: l’evento è stato presentato oggi a Palazzo Marino e prevede l’affissione di locandine, attività di sensibilizzazione in tutte le aree cani di Milano, comunicazione capillare presso tutti i veterinari di Milano e anche una giornata speciale al Parco Canile il 19 maggio prossimo, dalle 10 alle 16 in via Acquila 82.

Cani: a Roma vigili dotati di lettore microchip

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Nella città di Roma i vigili sono stati dotati di un lettore speciale, che permette loro di leggere il microchip degli animali. L’idea, lanciata dall’assessore all’Ambiente con delega alla tutela degli animali, Marco Visconti, è stata realizzata dal comune di Roma che ha consegnato al Nucleo Pics Decoro della Polizia Locale della capitale dici lettori di microchip, che saranno usati per identificare i cani non solo abbandonati ma anche fuggiti e per contrastare il fenomeno, sgradevole, della mancata raccolta delle deiezioni canine.

Weekend per cani a Canicattini Bagni

Questo fine settimana, da venerdì 20 maggio a domenica 21 maggio in Piazza Borsellino, torna il secondo appuntamento con l’iniziativa Weekend per cani, organizzata e promossa dal Comune di Canicattini Bagni, con la collaborazione ed il patrocinio dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei, e l’Associazione Amici per la Coda. L’iniziativa già lo scorso anno ebbe un grandissimo successo: si tratta di tre giorni dedicati al mondo degli amici a quattro zampe, con incontri, dibattiti e di confronti sul cane.

Ma non solo: per gli amici pelosi ed i loro padroni a due zampe, ci saranno sfilate, enogastronomia con i piatti ed i prodotti tipici degli Iblei, e molto altro ancora. E come avvenuto nella scorsa edizione, i veri protagonisti di questa manifestazione sono proprio i cani: emergerà l’aiuto ineguagliabile che questi animai danno  all’uomo nelle terapie con i bambini, nelle ricerche per la Protezione Civile, nei salvataggi in montagna ed in mare, nella lotta alla criminalità e al traffico di droga, nella ricerca di esplosivi, nell’aiuto a non vedenti e alle persone sole.

Il microchip è obbligatorio per il riconoscimento dei cani

cane

Dal primo gennaio del 2005 il microchip per il riconoscimento degli animali è diventato obbligatorio in tutta Italia: il vecchio tatuaggio è andato finalmente in pensione. Il tatuaggio infatti, oltre ad essere una pratica dolorosa per l’animale, sbiadiva facilmente e in molti casi diventava assolutamente illeggibile.

Il microchip, che deve essere impiantato ai soli cani di età superiore ai due mesi, consiste in un chip impiantato sotto la pelle, alla base del collo, fra le scapole sulla linea dorsale: la fissazione avviene grazie ai tessuti della pelle, che imprigionano il chip impedendogli di spostarsi. Nello specifico il microchip ha una dimensione esterna di circa 11 millimetri di lunghezza e 2 millimetri di diametro ed è contenuto in un ago monouso.

Il microchip dovrà essere impiantato unicamente da personale veterinario pubblico o liberi professionisti abilitati: ad ogni chip corrisponde un codice di registrazione all’anagrafe canina. In tutti i casi in cui viene ritenuto opportuno, il veterinario potrà grazie ad un lettore, leggere il numero di serie del microchip e rintracciare facilmente il proprietario.