La Giornata Mondiale del Cane, tutti i benefici del miglior amico dell’uomo 

Si festeggia oggi, 26 agosto, la Giornata Mondiale del Cane: istituita dalla World Dog Alliance, nasce con l’obiettivo di omaggiare il migliore amico dell’uomo e ricordare quanti benefici apporti un quattro zampe nella vita dell’uomo. 

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Nasce nel 2004 negli Stati Uniti su iniziativa della esperta di animali domestici Colleen Paige e nel corso degli anni ha coinvolto altri paesi e altre organizzazioni: la data del 26 agosto non è simbolica, ma cade il giorno dell’adozione del primo cane da parte della famiglie di Paige, quando lei aveva solo 10 anni.

London Dog Week, otto giorni dedicati al miglior amico dell’uomo

Al via la London Dog Week (LDW) una settimana intera dedicata ai nostri amici a quattro zampe: la manifestazione, che ha preso il via  domenica 24 marzo a Londra nasce con l’intento di celebrare per otto giorni consecutivi i cani per rendere la Capitale inglese una città dog friendly. 

La kermesse coinvolgerà tutta la città inglese e naturalmente non solo i cani, che restano in ogni caso i veri protagonisti della rassegna, ma anche i loro accompagnatori umani. 

Ma che cosa accade nel corso della London Dog Week?

L’uomo e il cane, un’amicizia che dura da 20 mila anni

Un’amicizia di lunga data, quella che lega l’uomo al cane, si potrebbe dire “paleolitica”. In Repubblica Ceca, infatti, sono stati rinvenuti resti di 3 animali, che assomigliavano ai moderni husky, e che testimoniano come i cani fossero amici dell’uomo già 20 mila anni fa, ovvero molti millenni prima di quanto si è sempre creduto fino ad oggi.

E’ il computer o il cane il miglior amico dell’uomo?

Non so voi ma io, anche mentre sono presa dal mio computer, non riesco a resistere agli occhioni dolci del cane che mi implorano di dargli retta e giocare e sono quasi certa che sarà così per molti di voi, amici di Tuttozampe. Eppure c’è chi afferma che la tecnologia ha scalzato Fido dal ruolo di miglior amico dell’uomo che lo vede in testa imbattuto e senza rivali da secoli. A dirlo è una recente ricerca effettuata dalla Royal society for the protection of cruelty to animals (Rspca) e pubblicata sulla rivista Computeractive (saranno mica leggermente di parte?).