Detartrasi nei cani

di Redazione Commenta

Detartrasi del cane

Le malattie periodontali negli animali domestici purtroppo oggi sono inforte aumento, sia a causa della scorretta alimentazione, sia della poca attenzione che noi proprietari dedichiamo alla bocca dei pet. Spesso l’azione abrasiva meccanica delle crocchette sulla superficie dentale non è sufficiente, ed ecco il formarsi della placca batterica, che si trasformerà in tartaro: per eliminarlo occorrerà effettuare un’operazione di pulizia dentale denominata detartrasi, presso l’ambulatorio del vostro veterinario.

Il cane subirà questo intervento in anestesia generale, ma unicamente per fare si che non si muova. L’intervento in se non gli provoca dolore, è piuttosto rapido e consiste nel rimuovere con una apposito strumento, piezoelettrico, tutto il tartaro presente sopra i denti e sotto la gengiva. I denti vengono poi lucidati e le gengive controllate fino agli spazi sottogengivali. Il post intervento consiste in una terapia con antibiotici o antidolorifici uniti a disinfettanti gengivali a base di clorexidina: è importante in ogni caso che dopo la detartrasi l’attenzione alla bocca dell’amico a quattro zampe sia maggiore, per prevenire futuri accumuli di tartaro. Ad esempio una buona abitudine potrebbe essere quella di spazzolare i denti del cane, anche per migliorare l‘alito del pet, con evidente sollievo di tutta la famiglia!

L’intervento di detartrasi non è rischioso, fatti salvi i normali rischi che un’anestesia totale comporta. Il veterinario prima dell’intervento illustrerà tali pericoli e problematiche legate all’anestesia ed alla salute del cane (età, patologie congenite..), facendovi poi firmare il modulo del consenso informato. Per quel che attiene i costi, si tratta di un intervento abbastanza oneroso: si va da un minimo di 120 euro fino anche ai 200 euro. Ovviamente il prezzo dipende molto dalla clinica veterinaria presso la quale si esegue l’intervento e dalla mole del cane, cui si dovranno aggiungere altre spese nel caso in cui il veterinario ritenga necessaria una o più estrazioni dentarie.

Foto credits: Thinkstock

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