Pterophyllum Scalare, parte I

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Oggi conosceremo un nuovo pesce, noto agli acquariofili di tutto il mondo da 100 anni, lo Scalare (detto ache comunemente Angel Fish) è uno dei Ciclidi più diffusi per le sue caratteristiche fisiche e comportamentali: l’analisi di oggi verterà sul biotipo e sul comportamento.

Pesce estremamente affascinante, è diffuso in diverse zone del Sudamerica (Venezuela, Brasile, Perù, bacino del Rio delle Amazzoni) dove vive in anse e baie con scarsa corrente d’acqua e ricche di vegetazione. Vivono in branchi composti da 10-20 individui, in acqua caratterizzata da pochissimi minerali disciolti, pH acido e temperatura media intorno ai 28/30° C.

In acquario, lo Scalare necessita di spazio libero per il nuoto: meglio quindi piantumare la vasca su i lati e sul fondo, arredando il centro della vasca con legni di torbiera, tronchi e sassi, in modo da consentire alle coppie che si formeranno di dividersi il territorio. L’acquisto di questo pesce prevede almeno 6 esemplari per garantire la formazione di una coppia stabile, per cui la vasca dovrà avere dimensioni di almeno 100x50x40 cm, con acqua che, soprattutto per la riproduzione dovrà avere: temperatura 27-30° C, durezza complessiva 5-10° dGH, durezza carbonatica 3-5° dKH; pH 6.5-7, No2 non misurabili, NO3 inferiori a 10 mg/l.

Il filtraggio deve essere biologico e ben avviato, per evitare sbalzi nei valori azotati; inoltre, è consigliabile non introdurre una turbolenza eccessiva, data l’abitudine dello Scalare al nuoto in zone con poca corrente. L’alimentazione dello Scalare si dovrebbe basare su ricette carnivore, data la natura del pesce: esistono in commercio ottimi mangimi per ciclidi di queste dimensioni, ma consigliamo di integrare con vitamine e verdure bollite per avere una dieta completa anche di fibre e complessi vitaminici che migliorano la salute e la colorazione del pesce.

Ottimo anche l’utilizzo dell’aglio per migliorare il sistema immunitario e per il suo effetto antiinfiammatorio e antibiotico. Inoltre, l’utilizzo di mangime congelato e vivo è fortemente consigliato, avendo cura di non eccedere per non causare problemi intestinali. In una vasca di almeno 200 litri, possiamo accompagnare lo Scalare con piccoli Caracidi come Neon o Cardinali, Corydoras e, nei casi di vasche di almeno 120 cm di lato lungo, una coppia di Ciclidi Nani americani (Apistogramma vari, Microgeophagus, ecc).

Raccomandiamo di introdurre pesci di piccola taglia solo prima o durante l’immissione di Scalari, dato che questo accorgimento diminuirà la possibilità di vederli predati. In questo tipo di acquario dedicato al biotopo di origine dello Scalare, con i valori giusti, si assisterà a diverse riproduzioni, con la possibilità di godere delle splendide cure parentali tipiche dei Ciclidi.

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