Non vuole chiudere il suo canile e uccide due guardie zoofile

di Redazione 1

canile

Un gesto di follia, una tragedia simile a molte di quelle che, purtroppo, balzano agli onori della cronaca ogni giorno, ma stavolta c’è una novità. Non si tratta, infatti, di un omicidio d’amore ma alla base del litigio ci sarebbero gli animali. Che si tratti di affetto, affari o maltrattamento, ancora c’è poco da dire ma il risultato è che un uomo ha ucciso due guardie zoofile che volevano apporre i sigilli sul suo canile. Subito dopo il protagonista della vicenda, si è sparato. La zona in questione si trova sulle alture della riviera nel Golfo Paradiso nel Levante di Genova, dove erano appena arrivati i controlli ad una struttura all’interno della quale, pare si consumassero terribili violenze ai danni dagli amici a quattro zampe. Una storia che si trascinava da tempo e che aveva finalmente trovato un punto di svolta.

Nel corso della sparatoria, è rimasta ferita anche una donna, la moglie dell’uomo sessantacinquenne, che è stata tempestivamente soccorsa  e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova. La vicenda è avvenuta nel comune di Sori e sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Santa Margherita Ligure. Le due guardie provinciali, erano arrivate sul posto con un decreto, firmato dal Pubblico Ministero Piercarlo di Gennaro e vi era riportato l’immediato sequestro dei suoi cani da caccia per via di continue segnalazioni di maltrattamenti. Nulla però faceva pensare che questo potesse scatenare le ire del proprietario, fino a fargli perdere la testa.

Il protagonista della triste vicenda, ha letto il decreto e le contestazioni a lui rivolte e ha trovato subito la scusa di dover prendere d’urgenza una penna. E’ tornato, invece, armato e ha iniziato a sparare senza pietà colpendo, inavvertitamente, pure la donna che ha riportato lievi ferite. Un gesto improvviso, inaspettato e dagli effetti devastanti che ha causato, comunque, alla morte di tre persone.

foto di: riviera24

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