Gelosia nei cani: esiste oppure è solamente una leggenda?

di pask Commenta

Gelosia nei cani

Tante volte si parla di gelosia nei cani, ma è un sentimento che esiste sul serio oppure è solamente un falso mito che si è tramandato fino a noi? Ebbene, la risposta non può che essere positiva, dal momento che anche un cane ha la possibilità di provare quel sentimento. In realtà, almeno per il momento, non si può parlare di vera e propria gelosia. Infatti, si tratta più che altro di un risentimento (o fastidio) rispetto ad una situazione che porta a sviare l’attenzione e l’affetto del suo proprietario.

Gelosia nei cani, il primo a ipotizzarla fu Charles Darwin

Era stato addirittura Charles Darwin a sostenere come la gelosia fosse un sentimento comune anche per le specie animali. Ancora oggi, numerosi studi e ricerche si concentrano su questo tema per capire quanto possa essere fondata e reale tale affermazione. E, in effetti, quando il proprietario di un cane dedica attenzioni ad un altro soggetto, in effetti capita che l’animale cominci a innervosirsi.

Varie ricerche hanno messo in evidenza come ci sia un vero e proprio fastidio che viene avvertito dal cane rispetto ad una presenza estranea, che si tratti di un bambino, di un’altra persona o di un altro animale. Spesso e volentieri, infatti, capita che il cane possa sentirsi molto a disagio in una situazione del genere.

Il parere in disaccordo degli scienziati

Stando a quanto è stato riportato dagli scienziati, pare che la gelosia sia un sentimento relativo esclusivamente alla natura umana, mentre per il cane è sbagliato parlare di gelosia, quanto piuttosto di fastidio o inadeguatezza. Secondo altri studi, invece, nei cani c’è una forma di gelosia a tutti gli effetti, stimolata chiaramente da una situazione che lo porta ad essere a disagio.

Come si comporta un cane “geloso”?

In ogni caso, il comportamento di un cane geloso piuttosto che infastidito è davvero semplice da notare: infatti, “fido” evidenzia il suo stato di disagio in maniera inequivocabile, visto che lancia dei segnali che bisogna saper cogliere al volo. Può diventare particolarmente nervoso, e in alcuni casi pure aggressivo, così come può cominciare a mordicchiare oppure ringhiare e abbaiare. Può fare i classici dispetti di fare i bisognini in casa, oppure può cominciare a seguire ovunque il suo proprietario leccandogli le mani.

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