
Le cavie sono dei roditori appartenenti alla famiglia delle Cavidae, diffuse in quasi tutto il continente sudamericano, in quanto l’habitat ideale delle cavie è costituito dalle zone con vegetazione bassa e abbondante, dove i roditori possono rifugiarsi tra i cespugli non appena sentono il benché minimo pericolo.
La cavia domestica, meglio conosciuta col nome di Porcellino d’India, è originaria del Perù dove era allevata dagli Incas fin dall’antichità; le cavie sono state introdotte dall’uomo come animali da laboratorio e da compagnia. Questo roditori si riconoscono per il corpo tozzo, la testa piccola e tondeggiante, e la coda minuscola e atrofizzata; gli arti sono corti e robusti e sono provvisti di tre dita quelli posteriori e quattro quelli posteriori. La lunghezza della cavia varia da esemplare a esemplare, ma in generale va dai 20 ai 30 centimetri.
Le razze maggiormente conosciute sono tre: la cavia comune o Porcellino d’India, la cavia abissina e la cavia peruviana. La cavia comune, che nonostante il nome non ha niente a che fare con l’India, è quella che si avvicina di più alla specie selvatica dalla quale differisce per il pelo più liscio e da una più ampia varietà cromatica, che va dal bianco al crema, dal grigio al nero, passando per tutte le varietà pezzate.

Una ricerca canadese effettuata nell’Università del Western Ontario da William Roberts, pare abbia stabilito che solo l’uomo ha la percezione dello scorrere del tempo, del passare delle ore, dei mesi e degli anni. Insomma, sembra che questa ricerca abbia dato una risposta alla domanda che molti si sono sempre posti, ovvero cosa ricordano gli animali e perchè ci sembra che loro ricordino perfettamente tutto quando gli studiosi hanno sempre affermato i limiti del loro cervello e della loro percezione.