Sono nutrienti, semplici e veloci da preparare e, soprattutto, molto graditi ai cani. In più possono riempire un pomeriggio noioso e darvi uno spunto divertente per distrarvi. I biscotti all’aglio possono costituire una buona merenda per i propri amici a quattro zampe e sostituire per qualche ora i comuni bocconcini. Tra l’altro, vengono preparati con prodotti naturali e già presenti in tutte le case e, quindi, non sarà necessaria neppure una spesa extra che possa incidere sul budget settimanale familiare.
Cani
Ehrlichiosi nel cane
L’Ehrlichiosi è una malattia dei cani provocata dalle zecche, caratterizzata da febbre, letargia, zoppia e/o perdite di sangue. E’ causata da uno dei numerosi organismi che appartengono al genere Ehrlichia. L’Ehrlichia canis è il principale agente eziologico nei cani.
Si tratta di piccoli organismi microscopici che sono diversi sia dai batteri che dai virus. Entrano nelle varie cellule del corpo e si comportano come minuscoli parassiti, eventualmente uccidendo la cellula. L’Ehrlichiosi si verifica in tutto il mondo, e ha fatto registrare un boom di casi durante la guerra del Vietnam, quando un gran numero di cani militari ha contratto la malattia.
Eclampsia nel cane
L’eclampsia è l’improvvisa comparsa di segni clinici associati a bassi livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia) che si verificano nelle cagne che allattano. E’ causata dalla perdita di calcio nel latte ed è spesso associata a scarsa assunzione di calcio nella dieta. Questa condizione è diversa dall’eclampsia nelle donne in gravidanza, che è legata invece ad anomalie della pressione arteriosa prima della nascita.
Fattori predisponenti.
- Più comune nei cani che gatti
- Le razze più piccole come i Toy sono le più colpite
- Prole di grandi dimensioni e numerosa
- Incidenza più alta con la prima cucciolata
- Cattiva alimentazione durante la gravidanza e l’allattamento
- Uso di integratori di calcio durante la gravidanza
- Si verifica più comunemente due o tre settimane dopo il parto, anche se può comparire più tardi, fino a sei settimane dopo il parto
Tappa con lo scotch il muso ai cani che abbaiavano troppo

Qual è la soluzione che si può adottare quando un cane abbaia troppo e disturba il padrone? Secondo un medico casertano di 62 anni, la museruola non basta, va meglio lo scotch! Senza chiedersi il motivo per il quale il suo Dobermann latrava troppo, ha pensato che questo era il metodo più immediato di non sentire più quei fastidiosi rumori. Ovviamente l’uomo è stato tempestivamente denunciato ai carabinieri per maltrattamento di animali.
Distocia, parto difficile nel cane
Il parto di solito è un processo naturale per i cani, ma ci sono occasioni in cui la nascita dei cuccioli è difficile o addirittura impossibile. La distocia, il parto difficoltoso, è un problema comune in medicina veterinaria. Se il vostro cane è in procinto di rendervi proprietario di una cucciolata di cagnolini, è necessario familiarizzare con il processo della nascita naturale. In caso contrario, sarà difficile stabilire quando e se c’è un problema.
Il parto canino avviene in due fasi. La prima fase dura dalle 6 alle 12 ore: il vostro cane cerca un posto tranquillo e la temperatura corporea scende. Ha delle contrazioni, anche se non siamo in grado di vederle. Quello che invece si può vedere è che la cagna è irrequieta e talora ansimante. Durante la seconda fase il feto inizia a muoversi attraverso il canale del parto. Il vostro cane è palesemente sotto sforzo e si verifica una contrazione involontaria dei muscoli addominali. Se si sospetta che il parto non stia progredendo come previsto, è importante chiamare il veterinario.
Gengivite nel cane
La gengivite è l’infiammazione del tessuto gengivale con conseguente arrossamento e gonfiore, molto comunemente causata dalla placca dentale. La placca si forma quando i batteri normalmente presenti nella bocca si mescolano con proteine e amidi presenti nella saliva per produrre un materiale che aderisce ai denti. La placca si può trasformare in tartaro, che si accumula sui denti, soprattutto sul bordo gengivale.
Sostanze irritanti e alcune malattie, come la gengivite plasmacellulare e lesioni della bocca possono anche causare gengiviti.
La gengivite può portare alla parodontite o infiammazione intorno alla radice del dente, che a sua volta può portare alla perdita dei denti.
Il progetto didattico Fidasc “Un cane per amico”

Proprio in questi giorni è stato presentato dalla Fidasc, la Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia, un corso di cinofilia dal titolo “Un cane per amico”; l’iniziativa è rivolta agli studenti della scuola secondaria di I e di II grado del Convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso.
Il progetto è stato ideato da Nicola Luzzi, Presidente del Comitato Provinciale Fidasc di Campobasso, con l’appoggio del Coni, per permettere ai giovanissimi di approcciarsi in modo corretto e consapevole alle discipline federali praticate sia con le armi sportive sia con i cani.
Aspergillosi nel cane
L’aspergillosi è un’infezione micotica causata da una specie di funghi appartenenti al genere Aspergillus. La cavità nasale e le vie respiratorie sono comunemente le più colpite, anche se in alcuni cani l’infezione può diffondersi in tutto il corpo con conseguenze gravi.
L’aspergillosi nasale è una forma localizzata che coinvolge il naso, le orecchie ed i seni paranasali e di solito è causata dal fungo Aspergillus fumigatus.
L’aspergillosi disseminata è caratterizzata da sintomi di infezione generalizzata ed è causata dal fungo Aspergillus Tereo.
I cani con nasi medio-lunghi hanno maggiori probabilità di ammalarsi di aspergillosi nasale. Razze dal naso corto come carlini, bulldog e pechinesi corrono invece pochi rischi. Una preesistente malattia nasale e/o una terapia antibiotica prolungata predispone alle infezioni nasali. I pastori tedeschi sono a più alto rischio di aspergillosi diffusa rispetto ad altre razze. Malattie o condizioni che indeboliscono il sistema immunitario come il diabete e la chemioterapia predispongono alla diffusione della malattia.
Uveite anteriore nel cane
L’uveite anteriore è l’infiammazione che colpisce la parte anteriore dell’occhio chiamata uvea, che è il tessuto scuro dell’occhio che contiene vasi sanguigni. L’iride di solito risulta coinvolta. La parte posteriore dell’occhio può essere interessata oppure no, dipende dai casi. Le cause dell’uveite anteriore sono:
- Malattie immunomediate, in cui il corpo attacca i suoi stessi tessuti
- Infezioni da virus, parassiti, funghi o batteri
- Tumori
- Trauma o lesioni agli occhi
- Malattia metabolica in altre parti del corpo che colpisce l’occhio
- Idiopatiche, il che significa che la causa è sconosciuta
- Indotte dalla fuoriuscita di proteine nel fluido dell’occhio, più frequentemente associata a cataratta
Meningite asettica nel cane
La meningite è un’infiammazione delle meningi, che sono tre membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale. Ci sono molte cause scatenanti la meningite virale tra cui batteri, fungine, e disturbi del sistema immunitario.
La meningite asettica si crede sia una malattia immunomediata nei cani, anche se la causa esatta non è nota. E’più frequente nei cani di taglia grande. La meningite asettica di solito colpisce i cani di età inferiore ai due anni, maschi e femmine in egual misura.
Altre malattie che possono essere scambiate per meningite asettica includono meningiti da infezioni virali, batteriche e fungine. I tumori al cervello e l’idrocefalo possono anche mostrare sintomi simili.
Avvelenamento da arsenico nel cane
L’arsenico è un veleno di cui si sente spesso parlare nel caso di omicidi o suicidi da avvelenamento, ma non è un veleno pericoloso comune per gli animali domestici. Anni fa, però, l’avvelenamento accidentale da arsenico era più comune perché questo elemento è stato spesso utilizzato nelle esche di scarafaggi e formiche. I bambini e gli animali a volte hanno ingerito accidentalmente l’esca.
Per ridurre il pericolo negli Usa il governo federale obbligò ad una graduale riduzione dell’arsenico nelle trappole per scarafaggi e formiche. Dal 1989, i prodotti all’arsenico sono diventati meno disponibili. Ciò ha ridotto la frequenza di avvelenamento nei bambini così come nei nostri animali domestici.
Per quegli animali che ingeriscono arsenico, la dose letale è da 1 a 12 mg di arsenico per chilo di peso corporeo. Molto spesso, oggi, l’ingestione di arsenico è associata con l’ingestione di esche per formiche prodotte prima del 1989. Un’altra potenziale fonte di arsenico è costituita da alcuni farmaci. I composti dell’arsenico sono usati nel trattamento delle infezioni da filaria nei cani.
Piccole quantità di arsenico uccidono la filaria ma non incidono sul cane. Un’overdose di trattamento contro la filaria può causare avvelenamento da arsenico.
Una tisana alla menta contro la tosse dei canili
La tosse dei canili, piuttosto frequente, come dice la stessa parola, colpisce i cani e si tratta di una infezione repiratoria in grado di causare una forte e persistente tosse che, quasi sempre, si risolve in un paio di settimane. A parte questo disagio, comunque, non va ad intaccare altri organi dell’animale, lasciandolo comunque in discreta salute. Ovviamente sono giorni in cui bisogna fare molta attenzione che non sopraggiungano infezioni secondarie che potrebbero aggravare la situazione e, quindi, sarebbe buona norma farlo controllare dal veterinario. Bisogna assolutamente chiedere aiuto, poi, soprattutto se il cane tossisce, non ha la forza di alzarsi e non mangia nulla.
Qualche consiglio per curare l’obesità nel cane
Gli occhi dolci che solo i cani sanno fare quando ci si trova a tavola nella speranza di ottenere del cibo, la capacità di impietosire e il gran bene che molti padroni vogliono ai propri “amici a quattro zampe” purtroppo, il più delle volte, provocano più danni che benefici e portano l’animale all’obesità. Ovviamente questa condizione è deleteria per la sua salute e bisogna intervenire subito per evitare che possa ammalarsi in breve tempo, chiedendo aiuto al veterinario e, nello stesso tempo, modificando le abitudini negative che hanno portato a questo stato di cose.
Reazioni allergiche alle punture di insetti nel cane

L’arrivo della Primavera e l’avvento della stagione calda includono spesso incontri/scontri con api, vespe e zanzare. Molto spesso morsi e punture provocano una reazione allergica di lieve o grave entità. Lo stesso vale per i nostri animali domestici. Le reazioni allergiche sono altrettanto comuni nei cani e si possono verificare nei cani di ogni età, razza o sesso. Solitamente, occorrono diverse esposizioni prima che si verifichi un attacco allergico, e le reazioni possono variare da lievi a gravi.
- Lievi. Le reazioni lievi includono febbre, lentezza nei movimenti e perdita di appetito. Questo genere di sintomi si manistano anche in relazione ad una reazione immunitaria causata da una vaccinazione. Esse di solito si risolvono senza trattamento.
- Moderate. L’orticaria è una reazione moderata della pelle a livello vascolare, caratterizzata da ponfi e rapido gonfiore e arrossamento delle labbra, intorno agli occhi, e nella regione del collo. Di solito si avverte un fastidioso prurito. L’orticaria può progredire fino a provocare uno shock anafilattico ed è considerata pericolosa per la vita. Questa è la reazione più comune nel cane.
- Gravi. La reazione più grave è l’anafilassi, una repentina, violenta risposta allergica che produce difficoltà respiratorie, collasso e possibile morte. I sintomi si verificano di solito in pochi minuti a seguito di una puntura d’insetto e progrediscono rapidamente. I sintomi di solito comprendono: improvvisa comparsa di vomito, diarrea, andatura barcollante, rapida diminuzione della pressione arteriosa, gonfiore della laringe che porta ad ostruzione delle vie respiratorie, convulsioni e collasso cardiovascolare o la morte. Questa reazione è ovviamente la più pericolosa per la vita del vostro cane.