Cani e primavera, a cosa fare attenzione

di Valentina Commenta

I cani soffrono spesso l’arrivo della primavera in modo analogo ai propri padroni: allergia, irritazione, necessità di fare più attenzione a diverse attività: vediamo nello specifico come regolarci per far sì che il nostro animale non soffra il cambio di stagione.

cani

I cani e il cambio di stagione

L’essere umano di solito sperimenta stanchezza, difficoltà a dormire, leggeri cambiamenti di umore e qualche piccolo malanno derivante dal tempo pazzerello. Per i cani è valido più o meno lo stesso: bisogna fare i conti con il fatto che i nostri animali domestici preferiti soffrano l’arrivo della primavera o più in generale proprio il cambio di stagione proprio come noi.

Per quel che consente questo particolare periodo, i cani si trovano a dover trovare nuovamente un equilibrio con il passaggio dal caldo al freddo. La prima cosa da fare, quando arriva la primavera,  è quella di portare fido dal medico in modo che possa iniziare una profilassi antiparassitaria.

Con l’arrivo del caldo infatti anche i parassiti riprendono il loro ciclo vitale e di conseguenza è importante proteggere il proprio cane sia dagli endoparassiti, quelli interni come vermi intestinali e quelli responsabili della leishmaniosi che dagli ectoparassiti, ovvero gli insetti pungitori, le zecche, gli acari e le pulci.  Allo stesso tempo è bene farsi trovare preparati davanti alle possibili conseguenze degli sbalzi di temperatura come la tosse e la tracheite, soprattutto in quegli esemplari che ne soffrono di più come ad esempio i chihuahua.

Attenzione a inappetenza e forasacchi

Con l’arrivo della primavera il cane può avere più appetito: si tratta di una reazione fisiologica alle maggiori passeggiate che si fanno. Nel caso doveste notare l’opposto, ovvero una certa inappetenza, provate a cambiare alimentazione cercando di fornire al cane alimenti gustosi e più digeribili, avendo cura però di chiamare il veterinario in caso tale stato si protragga per più di 3-4 giorni.

La primavera è sinonimo di pollini e quindi di allergie. Il cane purtroppo soffre questa problematica tanto quanto il suo padrone e di conseguenza è possibile aspettarsi oltre che qualche starnuto, anche delle reazioni cutanee con tanto di alopecia: è importante rivolgersi al veterinario nel caso in cui si osservino sulla pelle di fido ponfi o croste di diversa tipologia.

E se il sole deve essere gestito con attenzione, ancora più all’erta bisogna essere nei confronti dei forasacchi: queste piccole spighe sono uno degli elementi più pericolosi che possono causare danni importanti ai nostri animali, ferendo i polpastrelli, entrando nel naso e negli occhi. Motivazione per la quale è importante non portare il cane a passeggiare nell’erba alta e pettinarlo ogni giorno, soprattutto dopo una passeggiata.

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