Tonno scambiato per squalo a Marbella. Una storia che fa sorridere e che, passata la paura, ci impone di capire come riconoscere i due pesci.

Era un tonno, non uno squalo
I fatti sono occorsi sulla spiaggia di El Ancón, a Marbella, in Spagna. Un enorme animale marino si è avvicinato alla riva e la sua pinna, ben visibile sulla superficie dell’acqua, ha fatto pensare subito a uno squalo. Un bagnante ha cercato rapidamente di raggiungere la spiaggia, mentre altre persone uscivano dall’acqua. In realtà, il protagonista della scena era un gigantesco tonno, secondo le ricostruzioni dal peso di circa 300 chilogrammi.
L’animale appariva inoltre in difficoltà e presentava una ferita nella zona delle branchie. Alcune ricostruzioni hanno ipotizzato un precedente contatto con un’imbarcazione o con attrezzature da pesca, ma la causa delle lesioni non è stata accertata. Dopo l’allarme iniziale, i bagnanti hanno cercato di aiutare il tonno a tornare verso il mare aperto.
Tutto è bene quel che finisce bene quindi. Ma come è possibile confondere un tonno con uno squalo? Quando osserviamo un animale dall’alto e a distanza, magari attraverso l’acqua mossa, molti particolari diventano difficili da distinguere.
La prima cosa che attira l’attenzione è spesso la pinna dorsale. Sia gli squali sia alcuni grandi tonni ne possiedono una ben visibile e, quando il resto del corpo rimane sott’acqua, può essere proprio quella pinna a creare l’equivoco.
Le differenze ci sono, basta conoscerle

Guardandoli meglio, però, le differenze sono notevoli. Il tonno ha un corpo molto compatto, robusto e affusolato, progettato per nuotare velocemente per lunghe distanze. La sua pinna dorsale è seguita da una seconda pinna più piccola e, verso la coda, sono presenti diverse piccole pinnule. La coda è profondamente forcuta e rappresenta uno degli elementi più caratteristici del tonno.
Lo squalo, invece, ha una forma generalmente più allungata e una coda diversa, con il lobo superiore più sviluppato rispetto a quello inferiore. Inoltre, a seconda della specie, possono essere visibili altre pinne lungo il corpo. Un’altra differenza fondamentale riguarda le branchie: gli squali respirano attraverso fessure branchiali laterali ben riconoscibili. Mentre nei tonni le branchie sono coperte da un opercolo, come negli altri pesci ossei.
Naturalmente, identificare con certezza un animale mentre nuota a pochi metri di distanza non è semplice. Per questo, davanti a un grande animale marino non è consigliabile avvicinarsi per fotografarlo o tentare di toccarlo. La cosa più prudente è mantenere la distanza e seguire le indicazioni dei bagnini o delle autorità.
Il caso di Marbella dimostra così quanto l’aspetto di un animale possa trarre in inganno quando lo si osserva soltanto attraverso una pinna che emerge dall’acqua. Quello che sembrava uno squalo si è rivelato un enorme tonno in difficoltà, trasformando un momento di paura in uno spettacolare incontro.