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Vivisezione di conigli a scuola: studenti in rivolta

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La vivisezione sugli animali è un problema rilevante che da molto tempo associazioni di settore e di categoria cercano di limitare il più possibile e tenere sotto controllo: si tratta di una pratica barbara portata avanti da molti istituti universitari e di ricerca, per testare su diverse specie animali, soprattutto come conigli e cani, componenti chimici, creme di bellezza, medicinali e molto altro ancora.

All’apparenza la vivisezione può apparire una pratica utile per la crescita ed il progresso umano: ma solo apparentemente. In realtà moltissimi test effettuati sugli animali si rivelano poi inutili ed inapplicabili sull’uomo, ma le sofferenze che gli animali hanno patito ovviamente non possono trovare soluzione oltre la morte. Del resto basti pensare alle differenze fisiologiche tra uomo ed animale: i componenti chimici hanno reazioni differenti sull’uno e sull’altro, dunque spesso le ricerche sono vane e dolorose.

Premesso ciò, pensate dunque all’orrore di un gruppo di studenti e genitori quando un professore di scienze di un liceo trentino ha proposto in classe di vivisezionare un coniglio per scoprire meglio le funzionalità fisiche ed altro ancora. L’idea ha sconvolto ovviamente gli studenti che si sono subito attivati per impedire questo scempio, attaccando volantini pro liberazione dell’animale e brandendo le circolari ministeriali che limitano l’uso di animali vivi per le lezioni scolastiche, dove previsti metodi alternativi.

Il professore, per nulla intimorito dalle circolari ministeriali sembrava deciso a proseguire nel suo intento ed ha iniziato a chiedere insistentemente conigli vivi per la sua lezione di anatomia: in seguito alle proteste pare che il docente abbia deciso di desistere dal suo barbaro piano di insegnamento, per nulla convinto però dagli ideali portati avanti da genitori e studenti.

La notizia è stata diffusa dal gruppo cento per cento animalisti, che ha l’obiettivo di abolire ogni forma di violenza e sfruttamento sugli animali ed ogni forma di discriminazione verso le minoranze, come si legge nel loro statuto.

2 commenti su “Vivisezione di conigli a scuola: studenti in rivolta”

  1. AVEVANO RAGIONE ,IO LO AVREI UCCISO QUEL DOCENTE!CHE ORRORE!CHE RABBIA!SO CHE LO FANNO ANCHE CON I CANI E ALTRI ANIMALI ,POI I CONIGLI SONO COSI DELICATI,BELLI E TENERI..DAI..COME SI FA..BISOGNA PROPRIO ESSERE SCHIFOSI LURIDI BASTARDI ,DEGRADATI E PERVERSI ,VIOLENTISSIMI PER FARE COSE DEL GENERE ,MI FA SCHIFO QUESTO ORRIBILE DOCENTE MA CHE LO ARRESTINO..

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    • ecco arrestare sì, ma il resto per favore no. La violenza anche slo verbale, non va mai bene, figuriamoci a dire che si vuole uccidere qualcuno. Amare gli animali significa amare la vita e gli esseri viventi tutti….

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