Miley Cyrus, un tatoo per ricordare Fido

Miley Cyrus

La popolare cantante e pop star Miley Cyrus era affezionatissima al suo adorato cane,  un husky, tanto che al momento della sua morte si era addirittura detto che fosse caduta in una vera e propria crisi. Oggi la cantante pare essersi ripresa ma per ricordare per sempre l’amico a quattro zampe ha deciso di tatuarsi su un fianco il profilo del cane Floyd, ovvero il nome del pelosino.

Tatuaggio al cane, animalisti protestano

Tatuaggio cane animalisti protestano

Un tatuatore di New York è finito al centro di un’accesa polemica su Internet dopo la pubblicazione sul proprio profilo Instagram dell’immagine del tatuaggio realizzato sulla spalla del suo cane. La reazione indignata degli animalisti e degli utenti del web chiaramente non si è fatta attendere…

Cani: informazioni utili sull’anagrafe canina

Chi possiede un cane lo sa già, chi ha intenzione di allevarne uno dovrebbe informarsi per tempo per non lasciarsi trovare impreparato. Gli amici a quattro zampe, infatti, negli ultimi anni hanno cominciato ad essere dotati di carta di identità, ma come è fatta e soprattutto dove viene rilasciata? Vediamolo insieme.

Microchip, conosciamolo meglio

Il microchip è un circuito integrato applicato nel tessuto sottocutaneo di un cane o di un gatto, o di un altro animale domestico e non, grandi quanto un chicco di riso e basati su una tecnologia passiva RFID. Come tutti noi sappiamo il microchip ha sostituito il tatuaggio per l’identificazione degli animali da affezione, che in tal modo possono essere ricondotti al loro proprietario: tale sistema è particolarmente utile in caso di smarrimento dell’animale, o di furto o ancora, di abbandono.

I Microchip sono apparecchi inerti, chiamati RFID che non contengono alcuna forma di energia interna: i componenti di base sono tre, un chip di silice (che contiene il così detto circuito integrato oltre al numero di identificazione, ai circuiti elettrici per trasmettere le informazioni al lettore), un nucleo di ferrite circondata da un filo di rame che agisce come un’antenna ed un piccolo condensatore che agisce da sintonizzatore.

Questi componenti sono racchiusi entro una capsula di vetro biocompatibile e sigillati ermeticamente per impedire l’ingresso di liquidi corporei. Il chip contiene al suo interno il numero d’identificazione, più circuiti elettronici per trasferire tale informazioni allo scanner: questo scanner agisce come lettore ottico ed è in grado di captare il numero di microchip cui l’animale è abbinato, riconoscendo dunque il suo legittimo proprietario.