Rylee, pastore belga Malinois coraggiosa!

Una storia davvero incredibile arriva dagli Stati Uniti: il protagonista è Rylee, un cane da pastore belga Malinois di dieci mesi, che ha vissuto un’incredibile avventura, per fortuna finita a lieto fine. Il cane era insieme alla sua famiglia in gita nel Lago Michigan, e tutti insieme decidono di fare un giro in barca.

pastore belga Malinois

Pastore belga Malinois: carattere, allevamento e foto

Pastore belga Malinois carattere allevamento foto

Il Pastore Belga Malinois prende il nome dall’antica città di Malines, nella provincia di Anversa. È una varietà di Pastore Belga a pelo corto ed è molto diffuso in Belgio. È un cane rustico, molto intelligente e amante della vita all’aria aperta. Conosciamo più da vicino questo affascinante amico a 4 zampe.

Pastore Belga, un cane intelligente e affezionato alla famiglia

Il Pastore Belga è frutto di numerose razze di cani da pastore diffuse nell’Europa nord orientale nei secoli passati. Nasce, infatti, per opera di diversi cinofili, tra cui Adolphe Reul e Nicolas Rose. Dopo la prima esposizione sul finire dell’Ottocento, la razza ebbe una rapida diffusione.

Cani dottori: presto fiuteranno i tumori alla prostata

Si tratta di una notizia che ha del sensazionale, ma prima di cantare vittoria, come è d’obbligo, è il caso di aspettare gli effettivi progressi della scienza. Tuttavia i ricercatori sono fiduciosi e confermano che in un prossimo futuro, nemmeno troppo lontano, i cani potranno essere un pò “dottori” e fiutare negli essere umani i tumori alla prostata. Grazie alle loro potenti capacità olfattive, infatti, potranno trovare qualcosa di alterato nei pazienti, proprio partendo dalle loro urine. Si sta occupando del curioso esperimento, un gruppo di studiosi francesi che da anni si è accorto della capacità degli animali da compagnia, in questo senso. La diagnosi precoce e l’individuazione di un carcinoma, del resto possono davvero fare la differenza riguardo alla salute delle persone. I primi risultati degli studi, intanto, sono stati pubblicati sull’ultimo numero della rivista European Urology e portano la firma di  una equipe di medici e esperti biochimici, guidati da Olivier Cussenot, professore di urologia oncologica presso l’ospedale Tenon di Parigi.