Baby gorilla nata con parto cesareo d’emergenza (VIDEO)

Baby gorilla nata con parto cesareo d'emergenza

Proprio come un bambino, anche se un nome ancora non ce l’ha perché nella frenesia degli eventi non c’è stato tempo per pensarci. E’ nata e sta bene la baby gorilla figlia di Kera, gorillessa che al Bristol Zoo Gardens (Regno Unito) ha fatto trepidare un po’ tutti per via della sua pericolosa gestosi. Se già la nascita di un gorilla è un evento raro ed emozionante, figurarsi cosa non sia stata questa speciale ‘entrata nel mondo’ avvenuta con un taglio cesareo d’emergenza. E sapete chi ha fatto l’intervento? Un veternario? Macché, un noto specialista e ginecologo che, dall’alto dei suoi centinaia di cesarei ‘umani’, era emozionatissimo a far nascere la piccola scimmia, benché nostra strettissima parente!

 

 

Una foglia per due: il gorilla Kwibi insegna…(VIDEO)

Inoltrarsi in una giungla selvaggia africana nel cuore del Gabon per ritrovare un amico speciale. Il gorilla Kwibi. Lo ha fatto Damian Aspinal per rintracciare l’animale che aveva visto crescere in cattività in Inghilterra, presso l’Howletts Wild Animal Park. Qui si erano separati ben 5 anni fa, quando il cucciolone era stato ricondotto in un territorio più consono alla sua crescita. La foresta del Gabon appunto. Sarà sopravvissuto? Un duro viaggio ed una scoperta…..

Il gorilla che camminava come i bipedi

ll video che apre l’articolo sta facendo il giro del mondo, a pochi giorni dal suo upload è stato visitato da 2 milioni e mezzo di internauti, il gorilla protagonista si chiama Ambam, ha 21 anni e vive nell’Aspinall Foundation di Port Lympne, nel Kent  (Regno Unito).

L’Ue vieta la sperimentazione su gorilla e scimpanzè

gorilla

Si fermano in parte i test scientifici sui grandi primati e l’Unione Europea chiede lo stop ad inutili sofferenze per gorilla, scimpanzè ed orangotango. Questi animali, infatti, troppo spesso diventano cavie da laboratorio e devono assolutamente essere protette da quella che, qualche volta, può diventare una violenza incontrollata. Ciò non deve impedire o fermare la ricerca contro le malattie, che sono ovviamente importantissime per la salute dell’uomo e possono anche portare ad un ulteriore aumento delle aspettative di vita.