Animali malati, ProntoVet24 è l’app che li soccorre (VIDEO)

Per la salute dei quattro zampe si mobilita la tecnologia: è nata ProntoVet24, applicazione per Smartphone che nel caso il proprio animale stia male, consente in tempo reale di contattare il veterinario più vicino e prenotare una visita a domicilio. Per farlo basta registrarsi sul sito ufficiale, creare un profilo proprio e del pet per cui si richiede la visita, e un veterinario arriverà a casa, offrendo un servizio di qualità a prezzi contenuti.

 

Cosa fare e non in caso di emergenza medica per l’animale domestico

Cosa fare in caso di colpo di calore del cane? Dove andare se il gatto viene investito da un’automobile? E se il criceto improvvisamente inizia a respirare male? Si tratta di situazioni d’emergenza in cui vanno ricordate una serie di regole basilari. La prima? Vietato farsi cogliere impreparati e dunque avere attacchi di panico! Per questo motivo, occorre essere pronti, magari col tradizionale post-it sul frigorifero che comprenda tutti i numeri di telefono necessari nonché l’indirizzo del pronto soccorso per animali più vicino a casa vostra (e che sia aperto h24!).

Proposta choc in Sardegna: bruciare i cani randagi

Davanti ad un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti e anche impopolari. Per affrontare il randagismo in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati.

Questa era stata la proposta choc avanzata da Gianfranco Bardanzellu, ex AN ora consigliere comunale di Olbia per il Pdl: ovviamente tale affermazione ha scatenato numerose polemiche, nonostante il politico si sia difeso affermando che si trattava solamente di una provocazione. Provocazione piuttosto pesante, come hanno affermato diversi esponenti politici e di associazioni animaliste. L’onorevole Francesca Martini ha così commentato:

Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al consigliere che nel nostro paese l’ uccisione degli animali d’affezione è un reato sanzionato penalmente. Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme e non istigare a commettere reati, dimostrando ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante. Il randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani.

Il presidente dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) Lorenzo Croce, ha annunciato che domani presenterà alle autorità competenti denuncia penale contro Bardanzellu per istigazione al maltrattamento di animali. Ciò che preme ricordare è che anche una semplice dichiarazione tesa a provocare, può portare disastrose conseguenze, soprattutto in una regione dove l’emergenza abbandoni è concreta e dove i cani randagi sono molti.