Golden Retriever può stare libero nel giardino condominiale?

Richiesta di consulto legale: Sono proprietario di un cane (un Golden Retriever) ed abito in un condominio, che ha un giardino di 1000 mq. Posso lasciare il cane libero di correre nel giardino (che è proprietà privata benché condominiale) oppure devo sempre tenerlo al guinzaglio? Preciso che ho sempre con me il guinzaglio e se entra nel giardino, che è posto a lato dell’edificio e vi si accede solo per andare li, un condomino timoroso lego subito il caneIl concetto è dunque di proprietà privata ma non esclusiva.

Golden Retriever

Cani in ascensore, cosa dice la legge?

Richiesta di consulto legale: Il regolamento condominiale del mio stabile, risalente al 2002, vieta espressamente l’uso dell’ascensore agli animali. Tale divieto è ancora valido o è automaticamente decaduto in seguito all’entrata in vigore recenti leggi (riforma di condominio)? Grazie per l’attenzione.

cani in ascensore

Cani che abbaiano in condominio, cosa rischia il proprietario?

Richiesta di consulto legale: Buongiorno, sono proprietario di una cucciola di Akita Inu e una Pinscher nana,vivo in una piccola palazzina di quattro unità, il regolamento condominiale non vieta il possesso di animali. Il mio vicino di casa si lamenta perché la mattina quando ci rechiamo al lavoro le cucciole abbaiano anche tra loro per giocare. Però dalle ore 11/12 quando rientriamo non abbaiano più. Rischio denunce? Premetto che prima di uscire lasciamo alle cagnoline acqua e giochini a disposizione.

Cani che abbaiano in condominio

Giammanco: si agli animali domestici in condominio

Una nuova proposta arriva dalla deputata del PdL Gabriella Giammanco la quale vorrebbe cancellare tutti i regolamenti condominiali che vietano di detenere un animale a quattro zampe in famiglia: l’obiettivo sono quindi quei regolamenti condominiali rigidi, che vietano animali domestici in apartamenti e parti comuni del condominio.  I maggiori problemi di vicinato tra condomino sono proprio a causa degli amici a quattro zampe: finora il divieto doveva essere introdotto nel regolamento all’atto del contratto di acquisto. Cioè se il costruttore decide per il no all’animale, quando si acquista una casa bisogna tenerne conto. Solo dopo un’assemblea condominiale si può modificare tale norma, ma spesso le opposizioni sono aspre.