Pet Therapy per favorire l’integrazione al Cie di Torino

di Redazione 1

La Pet Therapy è una vera risorsa e il tempo lo sta dimostrando, come nel caso del Cie di Torino, il Centro di Identificazione ed espulsione degli stranieri irregolari. I cancelli si sono aperti per ospitare 1 volta a settimana un bel gruppetto di cani da compagnia per un paio d’ore.

Un barboncino, uno shetland, un border collie e alcuni meticci sono i protagonisti di questa storia, a cui gli immigrati in attesa di essere rimpatriati oramai si sono affezionati. Il progetto, è nato da un’equipe di psicologi, assistenti sociali, e 2 esperti cinofili della struttura e mira a placare i conflitti e allentare la tensione attraverso gli animali, coinvolti in attività di “special agility“, tra porte, coni e passerelle.

A dirigere i cani sono gli stessi immigrati trattenuti nel Cie e una decina di volontari professionisti del gruppo «Diamoci una zampa». Si tratta di una vera novità per il centro, che in 11 anni, tra le attività ludiche e di socializzazioni previste dalla convenzione tra Prefettura e Croce Rossa, non aveva mai preso in considerazione la Pet Therapy. Come spiega la direzione del Cie, per partire con il progetto è stato necessario abbandonare il pregiudizio secondo cui la religione islamica non ama la razza canina, cosa vera solo per alcune tribù che considerano i nostri amici a 4 zampe come dei nemici.

Grazie ad un operatore della Croce Rossa e di un educatore cinofilo che conoscevano il gruppo di volontari, entrare nel Cie non è stato complicato, senza contare che l’adesione degli immigrati, per lo più dall’Africa, ma anche dall’Est, è stato contagiosa. Una ventina di loro hanno già partecipato al secondo incontro con i cani, mentre gli altri possono guardare quello che accade nel campo da calcio dalle grate.

Come spiega Susanna Coletto, coordinatrice nazionale di special agility Fisc Libertas Coni e capo del gruppo «Diamoci una zampa»:

Proponiamo attività ludico-sportive, insegnando agli immigrati come guidare il cane. All’attività sportiva si affiancherà, specie nei mesi più freddi, una proposta educativa più teorica, con incontri al chiuso che verteranno sui segreti del rapporto con il cane.

Photo Credit|ThinkStock

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