Di
francesca spano, in
Gatti.

E’ meno facile di quanto sembri, far assumere ad un gatto una medicina, questo indipendentemente dall’età del felino. Un buon padrone, quindi, dovrà studiarle tutte per tentare di “prendere in giro” il proprio micio, ma la battaglia sarà dura e, come si suol dire, senza esclusione di colpi. Intanto, se il veterinario consiglia una cura che prevede l’intromissione nel suo organismo di antibiotici o prodotti di natura medica, è necessario seguire il suo consiglio. Un tempo si temevano queste creature, perchè considerate diaboliche e molto furbe tanto da vivere vicino alle streghe ed, in effetti, senza interpellare eventuali e improbabili arti magiche, il fondo di verità legata a questa storia è che sono in grado di mostrare un intuito ed una attenzione, a volte fuori dal normale. Riescono per esempio, a fiutare anche la pastiglia più nascosta o letteralmente sepolta in fondo al cibo e, a volte, possono anche farsi beffe degli uomini, cibandosi di tutto il resto e lasciando soltanto la compressa.
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Eccoci all’appuntamento settimanale con Pet Click. Il cane che presentiamo oggi si chiama Little Brownie Hachikō detto Hachi per motivi di praticità e ci è stato presentato da Francesca sulla pagina fan di Facebook.
Hachi è veramente simpatico e pieno di pelo: è un maschio di Spitz Nano nato nell’Ottobre 2009, che tra poco inizierà a fare Pet Therapy. Gli piace segnare tutto il possibile, correre, giocare con altri cani, adora la frutta a dismisura, usa le scarpe e la bilancia come cuscini.
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E’ successo alla signora Daniela Marson, sabato scorso, a Varese, di essere lasciata a piedi a mezzanotte perché il taxi non consentiva che a bordo salisse anche il suo cane. Ne vogliamo parlare anche noi di Tuttozampe perché in Italia si fa un gran dire di costruire una coscienza pet-friendly con l’estensione dell’accesso ai quattrozampe a sempre più strutture: spiagge, alberghi, ristoranti, negozi, piscine. Ma, a conti fatti, le barriere da superare, legislative e non, sono ancora tante. E di certo, lo sappiamo, far sentire discriminati i proprietari di cani ovunque vadano non è una bella mossa per arginare il fenomeno degli abbandoni e per incentivare l’adozione dei cani che sovraffollano, spesso in condizioni pietose, i canili.
Ma torniamo a quanto è accaduto sabato scorso. A denunciarlo è la stessa signora Daniela che, con il figlio ed il cane Capriccio, un Cavalier King Charles di otto chili, alle ore 23.45 ha chiamato il servizio di radiotaxi che, giunto dai clienti (era il numero 7),
appena ha visto che c’era il cane, però, ha fatto marcia indietro dicendo che avrebbe mandato un collega disposto a portare animali. Dopo 10 minuti, però, non si era ancora visto nessuno. Si rabbrividiva dal freddo. Così mi sono attaccata al telefono, cercando di contattare nuovamente il radiotaxi.
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Non è servita neppure la bella stagione a concedere una tregua ad un fenomeno che, nonostante i controlli serrati, non accenna a diminuire e, ancora, una volta, si torna a parlare della tratta di cuccioli provenienti dall’Est e costretti a subire una serie di maltrattamenti. Per fortuna, anche stavolta, il traffico illecito è stato scoperto in tempo e nove persone sono attualmente indagate. In più fra di loro ci sono pure un paio di veterinari, considerati complici. Dalla Repubblica Slovacca, infatti, arrivavano delle creature di poche settimane, soprattutto cani e gatti, per essere rivenduti in Italia e, come al solito, al loro benessere non si pensava minimamente. Durante il trasporto, per loro, quindi, nessun riguardo e nessuna particolare attenzione o cura, in caso di salute cagionevole.
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Un altro brutto primato che riguarda il nostro paese: l’Italia infatti sarebbe all’ultimo posto in Europa nella classifica della tolleranza nei confronti dei cani negli uffici pubblici. Secondo un sondaggio di Aidaa, Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, condotto su 2.509 uffici controllati nei mesi di luglio e agosto, solamente 109 hanno accettato senza problemi la presenza di cani al loro interno.
Si tratterebbe in particolare delle città di Napoli, Palermo, Reggio Calabria,che si sono guadagnate la paletta di città pet friendly, mentre divieto assoluto a Firenze, Genova, Torino, Roma e Milano. Inoltre, i volontari Aidaa hanno rilevato che in 72 ospedali italiani sarebbe addirittura proibita l’introduzione del cane guida per i non vedenti ricoverati o che vogliono andare a trovare amici o parenti.
Tale divieto è assolutamente illegittimo e contra legem: i cani guida per non vedenti infatti hanno accesso in ogni luogo pubblico, ufficio, ospedale, o quanto altro, come stabilito dalla legge numero 60 dell’8 febbraio del 2006, che ha riformato la precedente legge numero 37 del 14 Febbraio 1974. La normativa si riferisce in particolare ai mezzi di trasporto ma è da prassi applicata ad ogni pubblico esercizio.
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Su Tuttozampe solitamente vi presentiamo video divertenti che hanno per protagonisti i nostri amici animali. Stavolta a farla da protagonista, tristemente, è la crudeltà di una ragazza inglese, ormai popolare perché la sua attività preferita spopola in un filmato di appena 44 secondi, diffuso da LiveLeak, ripreso da Twitter e cliccatissimo su You Tube. Breve, brevissimo, ma sufficiente a farsi un’idea di fin dove si possa spingere la nefandezza umana nei confronti di esserini indifesi e più fragili.
Cosa fa di tanto orribile questa donna, dal video sembra giovanissima, è presto detto: prende dei cuccioli ancora vivi e li getta nell’acqua corrente di un fiume, senza farsi alcuno scrupolo, anzi divertendosi un mondo, e lo dimostra la sua espressione chiaramente compiaciuta. Dopo di che si ferma a guardarli annegare senza via di scampo, facendosi anche quattro risate.
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Al rientro dalle vacanze estive è possibile che l’acquario dimostri qualche segno di incuria dovuto alla vostra assenza come vetri sporchi, acqua poco pulita, troppe alghe; niente paura: bastano semplici cure e il vostro acquario ritornerà bello e in ordine come prima della partenza.
Per quanto riguarda la presenza delle alghe, sappiate che è perfettamente normale che con il caldo estivo e il metabolismo dei pesci si sia accelerata la produzione di alghe e la crescita delle piante. In ogni caso, la prima cosa da fare è prelevare dell’acqua e analizzarla con l’apposito kit, in modo da valutare gli interventi migliori per riportare l’acqua ai giusti valori di acidità.
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