Pets di casa ammessi ai colloqui in carcere

Pets di casa ammessi ai colloqui in carcere

Cani e gatti da abbracciare, accarezzare, coccolare, amare: cari animali domestici con i quali giocare e trascorrere momenti rasserenanti in carcere. Per i detenuti della casa circondariale di Montacuto di Ancona, c’è una bella novità: poter riabbracciare i propri animali e trascorrere un po’ di tempo con loro. I pets di casa magari non più visti da mesi e anni, infatti, in questo carcere sono stati ammessi ai colloqui e possono stare con i loro proprietari nel parco annesso alla struttura.

 

cane in braccio a un uomo

 

Dog sitter e operatori di canile, 11 detenuti diplomati

Dog sitter e operatori di canile: 11 detenuti del carcere di Bollate (Milano) sono i primi diplomati d’Italia. Hanno ricevuto l’attestato dall’università statale di Milano dopo un corso, anch’esso il primo del genere, fatto dall’ateneo con il patrocinio del comune di Milano, in collaborazione con istruttori cinofili dello Csen-Centro Sportivo Educativo Nazionale, riconosciuto dal Coni, ed ente nazionale di promozione sociale con finalità assistenziali.

 

cani al parco con dogsitter

Verona: detenuti a colloquio con i cani

Nel carcere di Verona, località Montorio, il direttore ha dato l’assenso affinchè si possano svolgere colloqui un pò particolari: quelli tra i detenuti ed i propri cani. Pare infatti che i due cani, lontani dai loro padroni che si trovano nella struttura carceraria per reati contro il patrimonio, soffrano di depressione e solitudine: tanto basta per far si che uomo ed animale si possano incontrare per un breve colloquio, qualche carezza e la certezza di non dimenticarsi l’uno dell’altro.