Svezzamento del gatto, consigli utili

Svezzamento del gatto

I gattini solitamente vengono nutriti con il latte materno fino alla sesta settimana: da questo momento in poi inizia la fase delicata dello svezzamento, che permetterà al micio di diventare autonomo. Nel caso in cui l’allattamento sia avvenuto con latte artificiale è possibile che lo svezzamento debba essere precoce, tra la terza e la quarta settimana. Ci siamo già occupati nello specifico dell’alimentazione dei gatti nella fase dello svezzamente, oggi vogliamo invece offrire alcuni consigli utili su attività collaterali e parallele che devono essere eseguite durante questo periodo.

Gattini, svezzamento ed alimentazione

Gattini che passione! Sono teneri più che mai e necessitano di tante amorevoli cure e di coccole. Un particolare aspetto riguarda l’alimentazione e lo svezzamento, che può iniziare già a quattro settimane di vita, ovvero in occasione del primo complemese. Ma come fare? Va gradualmente creato un distacco con la mamma gatta che ancora allatta, in modo che i piccini siano stimolati nell’appetito e dunque disponibile ad accettare qualcosa di diverso del latte materno. All’inizio il gattino ha bisogno di tante proteine che dovranno essere di qualità (mi raccomando acquistate prodotti ad hoc!).

Prendersi cura di un gattino rimasto orfano

svezzamento gattinoChe si tratti di un gatto randagio salvato dalla strada, piuttosto che del micio della vostra gatta scomparsa, prendersi cura di un gattino rimasto orfano non sempre è facile. Più sono poche le settimane di vita e più arduo si fa il compito. In alcuni casi, può anche capitare che la madre non sia morta ma che abbia sviluppato complicazioni, malattie o debilitazione, o ancora ghiandole mammarie infette, o insufficienza negli eccipienti nutritivi del latte materno. In ogni caso, se il micio è troppo piccolo per alimentarsi da solo dovremmo provvedere noi alla sua nutrizione e allo svezzamento.

Se avete un’altra gatta fertile, non dovrebbe essere difficile farle adottare il micio rimasto orfano. A me è addirittura capitato che una cucciolata venisse allattata da ben due mamme-gatto che si alternavano, di cui una aveva perso i suoi cuccioli e dirottato il suo amore materno verso quelli altrui. Se invece non avete altre gatte a disposisione, non vi resta che provvedere voi stessi, avvalendovi del consulto del veterinario, sugli orari di somministrazione del latte, le modalità e le quantità, tutto rapportato all’età del micio, alla sua costituzione fisica e alla situazione clinica.