Cani, la loro personalità scritta nel dna

Una personalità che varia in base alla razza e che è scritta nel dna: ogni razza di cane mostra dei peculiari tratti del carattere che sembrano essere scritti direttamente nei loro tratti genetici. 

Lo conferma uno studio condotto da un gruppo dell’università dell’Arizona di Tucson guidati da Evan MacLean e pubblicato sulla rivista BioRxiv che ha tracciato per la prima volta un’analisi comportamentale e genetica dei cani riuscendo anche a tracciare nel loro genoma 131 siti che corrispondono a 14 tratti chiave della personalità. 

Empatia verso gli animali, è scritta nel DNA

L’empatia verso gli animali è scritta nel DNA ed è quindi data da un fattore genetico: lo conferma una ricerca che ha messo in evidenza che tutti coloro che mostrano particolare empatia e compassione nei confronti degli animali sembrano possedere la stessa variazione del gene che produce il neurotrasmettitore ossitocina.

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Si tratta dello stesso ormone che viene collegato a comportamenti e sentimenti umani, incluso l’amore. 

La conferma arriva da una ricerca condotta dalla University of Edinburgh’s Roslin Institute e dello Scotland’s Rural College che è stata pubblicata sulla rivista Animals. 

Il ritorno degli animali estinti

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“Resuscitare” animali estinti è possibile? Sì, a patto di avere a disposizione l’intera sequenza del Dna dell’animale: un patrimonio che per ogni essere vivente è scritto in ogni cellula ma che degenera facilmente, in quanto i raggi del sole lo alterano, come le aggressioni di germi e batteri, rendendolo inutilizzabile. Quindi, se può essere relativamente facile recuperare peli, frammenti di ossa o pelle di animali estinti, occorre che questi siano perfettamente conservati e non oltre un certo limite di tempo. I genetisti concordano che non valga la pena studiare materiale più vecchio di 100 mila anni, quindi i dinosauri non possono essere riportati in vita perché sono si sono estinti molto prima.

Il New Scentist ha stilato una lista di 11 grandi animali del passato che, con l’aiuto della moderna scienza e tecnologia, potrebbero tornare; vediamo quali sono.
Tigre dai denti a sciabola: estinta da 10 mila anni, presentava canini di 15 cm di lunghezza; le fauci si aprivano formando un angolo di 120 gradi che permetteva l’utilizzo di questi denti.
Orso dalla faccia corta: un terzo più alto dell’orso polare, ritto sulle zampe arriva a 3 metri e pesava fino ad una tonnellata.

Moa: è un uccello non volatore della Nuova Zelanda; alto 3 metri, era un parente alla lontana dello struzzo. Di questo animale c’è molto Dna disponibile, quindi la “resurrezione” appare possibile.
Gliptodonte: nella forma ricorda l’armadillo, che però e molto più piccolo
Rinoceronte lanoso: è un animale estinto da 10 mila anni, e anche i suoi discendenti attuali dono a rischio di estinzione.