Gli axolotl negli ultimi anni sono diventati sempre più popolari tra gli appassionati di acquari. Scopriamo insieme cosa sono e come gestirli.

Cosa sono gli axolotl
Senza dubbio sono animali affascinanti e ancora poco conosciuti. Il loro nome scientifico è Ambystoma mexicanum e parliamo di anfibi originari del Messico e in particolare dei laghi della zona di Città del Messico. La loro caratteristica più sorprendente è la capacità di rigenerare parti del corpo, come arti, coda e persino porzioni di organi, una qualità che li rende oggetto di studio in ambito scientifico.
A differenza di molte altre salamandre, gli axolotl non completano la metamorfosi e mantengono per tutta la vita caratteristiche tipiche dello stadio larvale, come le branchie esterne che sporgono ai lati della testa. Questo aspetto li rende immediatamente riconoscibili, insieme al loro “sorriso” apparente e al corpo allungato. Possono avere diversi colori, anche se in natura sono solitamente scuri, mentre in cattività sono diffusi esemplari chiari o albini.
Allevare un axolotl in casa è possibile, ma richiede alcune attenzioni specifiche. Prima di tutto è fondamentale predisporre un acquario adeguato, con una capacità di almeno 60 litri per un singolo esemplare. L’acqua deve essere mantenuta pulita e ben filtrata, ma senza correnti troppo forti, perché questi animali preferiscono ambienti tranquilli. La temperatura è un fattore cruciale: gli axolotl vivono bene in acqua fresca, idealmente tra i 16 e i 20 gradi, mentre temperature più alte possono causare stress e problemi di salute.
Come gestirli in modo adeguato

Anche il fondo dell’acquario deve essere gestito adeguatamente. È consigliabile evitare ghiaia troppo fine o piccoli sassolini che potrebbero essere ingeriti accidentalmente. Molti allevatori preferiscono un fondo sabbioso o addirittura lasciare il fondo nudo. È importante inoltre inserire rifugi, come tronchi o decorazioni, perché gli axolotl tendono a cercare zone d’ombra dove riposare.
Per quanto riguarda l’alimentazione, questi anfibi sono carnivori. In natura si nutrono di piccoli pesci, insetti e larve. In cattività possono essere alimentati con lombrichi, pellet specifici o piccoli crostacei. È importante offrire cibo di qualità e in quantità adeguata, evitando sia la sovralimentazione sia lunghi periodi di digiuno.
Un altro aspetto fondamentale è la qualità dell’acqua. I parametri devono essere controllati regolarmente, in particolare ammoniaca, nitriti e nitrati, perché gli axolotl sono sensibili all’inquinamento. Cambi parziali dell’acqua, effettuati con regolarità, aiutano a mantenere un ambiente sano.
Attenzione: gli axolotl non sono animali da manipolare frequentemente. La loro pelle è delicata e il contatto con le mani può danneggiarla o causare stress. Osservarli nel loro ambiente è il modo migliore per apprezzarli. E farli vivere per diversi anni.