Gatti, d’estate attenti alle candele alla citronella ed ai repellenti antizanzare

La salute dei nostri gatti è prioritaria in ogni stagione dell’anno ma ci sono alcuni periodi che andrebbero cerchiati in rosso sul calendario per quanto riguarda il numero di incidenti domestici e non che si registrano a spese dell’incolumità dei nostri a-mici. Pensiamo ad Halloween, ad esempio: tra scherzetti, anche di cattivo gusto legati alla superstizione sui gatti neri, e dolcetti al cioccolato, tossici per via della teobromina, bisogna tenere gli occhi ben aperti, pur senza scadere in un ingiustificato allarmismo. In generale tutte le festività ed i periodi di vacanza, con un via vai di estranei per casa, porte sempre aperte, sono mal tollerate dai nostri tuttozampe. D’estate, per quanto riguarda la sicurezza dei nostri felini domestici, sia in giardino che sul terrazzo piuttosto che in casa, bisogna prestare particolare attenzione ad ospiti indesiderati come pulci, zecche, zanzare oltre che ai malori dovuti al caldo.

Gatti, a Pasqua occhio a cioccolato, decorazioni e fiori

Le festività da molti bipedi, soprattutto i bimbi, tanto apprezzate e aspettate, per i nostri quattrozampe spesso sono ricorrenze temute e pericolose. Tra decorazioni, folla di estranei in casa, dolci e leccornie, piante più o meno tossiche ricevute in regalo dagli ospiti, porta di casa sempre aperta, coccole troppo pressanti dei bambini che tirano la coda e vessano l’animale, non sempre, insomma, quasi mai, se noi proprietari non ci stiamo attenti, i gatti si godono le feste.

Pasqua si avvicina a grandi passi. Ecco alcuni consigli per proteggere i nostri amici animali dalle principali insidie:

  • I gigli, simbolo della Pasqua, contengono tossine nelle foglie che possono provocare gravi danni ai reni dei gatti. Mangiare anche solo una foglia di questa pianta tossica può provocare gravi intossicazioni e in breve tempo il gatto mostra i sintomi, smettendo di mangiare e vomitando. Può diventare letargico ed entro cinque giorni l’insufficienza renale può causargli addirittura la morte. Contattare il veterinario al primo sospetto di intossicazione può salvare la vita al gatto: non esitate.

Aggressività cani, bambini scambiano ringhio per sorriso

L’aggressività nei cani è imputabile in parte a fattori genetici, in parte, larga parte, a fattori ambientali. Cane aggressivo, padrone aggressivo. Un’associazione appurata dalla ricerca, così come accertato è il ruolo di un corretto addestramento e dell’attività fisica quotidiana per prevenire spiacevoli aggressioni del cane.

Oggi parliamo di bambini: avere un cane in casa è un ottimo deterrente contro l’obesità e un valido metodo per responsabilizzare i giovanissimi a prendersi cura di qualcuno, ma occhio ai cani aggressivi. Non perdete mai di vista vostro figlio se sospettate atteggiamenti del cane, piuttosto che del bambino, rischiosi per la sua incolumità. Il limite che noi adulti sappiamo riconoscere quando in qualche modo infastidiamo il cane e scateniamo la sua ira non è altrettanto percepito dai più piccoli che, spesso, scambiano un ringhio per un sorriso e persistono nel gioco troppo spinto, come tirare la coda al cane, ad esempio, inconsapevoli del pericolo che corrono di essere morsi ed azzannati.
A dirlo è una recente ricerca condotta da un’équipe di psicologi della Lincoln University, presentata nel corso della  World Safety Conference in corso in questi giorni a Londra.