Stop alle pellicce, prosegue raccolta firme della LAV

di cinzia iannaccio 4

Basta pellicce! 38.000 persone hanno già detto stop all’allevamento, alla cattura in natura e all’uccisione degli animali da pelliccia, chiamati all’appello (e alla firma di una petizione) lo scorso week end dalla LAV in numerose piazze italiane. Per l’occasione, la proposta di una tassa sulle pellicce “salva Italia” e “salva animali” oltre che la costituzione di un sito internet specifico all’interno del quale è possibile capire tutti i motivi per cui le pellicce animali andrebbero bandite dalle popolazioni civili.

L’appuntamento è stato rinnovato anche per questo week end, con l’obiettivo di ccogliere quante più firme possibili al riguardo, volte alla richiesta di una normativa che vieti sul territorio italiano queste pratiche. I numeri? 200 mila animali ogni anno nel nostro Paese vengono uccisi con lo scopo di farne pellicce. Sono infattti ben 10 gli allevamenti attivi, essenzialmente nel centro-nord d’Italia. La Lav ha già da tempo presentato e depositato in parlamento una proposta di legge al riguardo e le nostre firme andrebbero a sostegno di quanto già fatto.

Gli animali da salvare sono essenzialmente visoni, cincillà e volpi, anche se circolano anche pellicce “meno pregiate” di cani e di gatti, di certo non provenienti da allevamenti ufficiali, ma dalla crudeltà di speculatori del crimine organizzato e non. L’eleganza e la bellezza non sono date da una pelliccia più o meno pregiata, ma dal modo con cui si indossa un  qualunque capo di moda!

Spargete la voce, fate gli snob con chi indossa una pelliccia: e se vi guardano strano e vi chiedono perché, invitate queste persone a fare un giro nel sito della LAV creato per questa campagna informativa, non lo sapevo.com, e forse capiranno: qui infatti sono spiegate con parole ed illustrate con immagini agghiaccianti tutte le motivazioni per cui rinunciare ad una pelliccia è una questione morale oltre che di buon gusto. Nello stesso sito potrete trovare anche gli indirizzi dei bachetti presenti in questo fine settimana nelle maggiori piazze italiane, e se non fate in tempo, anche un modo per firmare la petizione online nei prossimi giorni. Vi terremo informati.

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