
L’Aidaa, ovvero l’associazione italiana difesa animali e ambiente, ha promosso il primo sindacato di tutela degli animali a livello europeo. Il sindacato è stato creato per due motivi principali; il primo è quello di tutelare gli animali da lavoro favorendo la nascita di nuovi diritti che prevedano la salvaguardia di questi animali e il loro utilizzo in modo razionale; per fare ciò l’Aidaa ha dichiarato che si impegnerà da subito per realizzare una carta dei diritti degli equini da lavoro, ovvero dei muli, degli asini e dei cavalli.
Il secondo scopo per il quale è stato creato il sindacato, è quello di riconoscere e promuovere come animale di affezione non solo cani e atti, ma anche conigli, criceti, furetti e cavalli. Per realizzare questi obiettivi l’Aidaa vuole avvalersi di professionisti qualificati, e che per questo sta cercando veterinari, etologi ed avvocati volontari che possano aiutare il sindacato a promuovere i diritti degli animali.
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E’ del 4 gennaio scorso la notizia che un combatimento di cani è stato sventato e gli organizzatori arrestati: una buona notizia che ci permette di tirare un sospiro di sollievo e continuare a sperare che questi atti crudeli, incivili e contrari alla legge non vengano più compiuti, nel rispetto degli animali, fedeli compagni di vita.
Un combattimento clandestino tra cani è stato scoperto in Sicilia, precisamente a Caltanissetta: al termine delle indagini sono state identificate sedici persone e denucniati due ragazzi giovanissimi, di soli 19 e 20 anni, con l’accusa di aver organizzato diversi combattimenti clandestini tra cani. Su segnalazioni i carabinieri della provincia siciliana sono riusciti ad intervenire nei pressi della stazione ferroviaria, all’interno di un casolare diroccato.
Dopo appostamenti nella zona le forze dell’ordine hanno scoperto numerose grida di incitamento che provenivano proprio dal casolare: incuriositi da quanto stava accadendo hanno fatto irruzione nel rudere, scoprendo così che alcuni cani stavano combattendo tra di loro. In particolare al momento dell’irruzioni sono stati visti combattere due cani di razza pitbull: alla vista delle divise, gli spettatori hanno cercato di dileguarsi ma molti di loro sono stati fermati e segnalati.
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Hachiko, il mio miglior amico, film di cui abbiamo parlato più volte, è uscito da appena qualche giorno nelle sale italiane e già ha sortito un grande successo. Le conseguenze di una storia di fedeltà cane/uomo così commovente non si sono ahimé limitate all’emozione e alla tenerezza che ha suscitato la pellicola, tratta da una storia vera. C’è chi, proprio come successe con il film Alla ricerca di Nemo, ha cavalcato l’onda del film per fare affari poco puliti. Allora, la corsa all’acquisto di pesci pagliaccio, sogno di ogni bambino dopo la visione del cartone, provocò una vendita boom dettata da criteri poco animalisti e alle condizioni in cui effettivamente venivano poi tenuti questi pesci, senza contare che si trattava di una specie a rischio, essendo in calo del 75% negli oceani.
Il rischio, già tangibile, è che accada lo stesso con i cani della razza di Hachi, gli akita Inu, alimentando un traffico illegale. Dopo aver visto il film in molti sogneranno un cane così appassionato e fedele, ma attenzione, avvisano gli esperti: l’amore non si compra. Successe con i dalmata dopo La carica dei 101 e con i chihuahua dopo Beverly Hills Chihuahua, ma anche con il pastore tedesco dopo il successo di Rex. Leggi tutto l’articolo

I gerbilli sono roditori che generalmente godono di ottima salute, piuttosto resistenti a malattie ed infezioni; per scongiurare anche il più piccolo fastidio è necessario fornire loro acqua e cibo di buona qualità e un posto confortevole nel quale vivere; vediamo insieme quali sono i disturbi più frequenti a cui possono andare incontro i gerbilli.
I colpi di calore sono molto pericolosi e si manifestano con letargia e tremore, in questo caso portate il gerbillo in un luogo ben ventilato e tranquillo e chiamate il veterinario; le cadute di solito non creano problemi ai gerbilli, ma se avvengono ad altezze elevate è opportuno consultare il veterinario per verificare che non ci siano ossa rotte.
Se l’animale si ferisce bisogna disinfettare la zona lesionata e portarlo dal veterinario. Anche la coda danneggiata è un problema che può capitare, purtroppo non c’è molto da fare, in quanto la parte staccata è formata da pelle che quando si asciugherà cadrà da sola; in caso di infezione chiamate il veterinario. I denti troppo lunghi possono creare problemi nella masticazione e quindi vanno controllati spesso. Leggi tutto l’articolo

Una bella storia a lieto fine con cui iniziare il nuovo anno: a San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli un cane ferito da un petardo inesploso è stato salvato dalla Polizia di Stato. Il cagnolino, un meticcio di taglia medio-grossa, si era infatti avvicinato al petardo, credendolo una palla o comunque un oggetto con il quale giocare: ma all’improvvisio l’esplosione l’ha investito, con conseguenze devastanti. Il cane infatti ha perso un occhio, si è ferito alle zampe e alla testa.
Il miracolo del nuovo anno è avvenuto grazie a Ciro Esposito, 62 anni, che avendo trovato il cane lungo il marciapiede ferito, l’ha caricato in auto, fermando poi una pattuglia della polizia che ha fatto in modo che il cane arrivasse in tempi brevi ad una clinica veterinaria del centro di Napoli. Il cane, che il signor Esposito ha chiamato Guaglione, è stato adottato dallo stesso insieme ad altri due cani trovati quella stessa notte.
Le conseguenze per Guaglione sono state terribili ma il cane non rischia la vita: curato e nutrito, con le zampette fasciate, Guaglione è stato ben felice di aver trovato in Ciro una famiglia accogliente. Il signor Esposito non è nuovo a gesti d’amore verso gli animali: solitamente cura e nutre i cani che trova dispersi in giro, lasciandoli poi andare dopo averli rifocillati.
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Stanchi delle feste oppure tristi per la loro imminente fine, a qualunque di queste due categorie voi apparteniate, non ci si potrà sottrarre all’ennesimo giorno rosso sul calendario, che coincide con l’Epifania, ricorrenza che sancisce, ogni anno, la chiusura della parentesi natalizia e la ripresa delle normali attività lavorative e scolastiche.
Per gli amanti degli animali, che vogliono festeggiare anche l’arrivo della Befana con i loro amici a quattro zampe, quest’anno, come ormai di consuetudine ogni sei gennaio, l’ENPA (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali) propone in piazza a Monza l’appuntamento con l’epifania dedicata a cani e gatti. Leggi tutto l’articolo

La pseudogravidanza è un fenomeno che accade spesso nella vita di un cane, e di solito succede nelle fasi di riposo del ciclo, cioè nel diastro, e si presenta con delle modificazioni fisiche e del comportamento. La fase del diastro dura circa 60 giorni, e durante questo momento, a causa di un particolare ormone, possono avvenire delle modificazioni nell’utero, nelle ghiandole mammarie e in altri comportamenti simili a quelli che si potrebbero osservare nel corso di una gravidanza: da qui l’uso del termine pseudogravidanza.
I sintomi di una falsa gravidanza si possono osservare dopo qualche settimana dalla fine della fase dell’estro, cioè quella in cui avviene l’ovulazione, e si presenta con un aumento di volume dell’addome, crescita delle mammelle, secrezione lattea e, in alcuni casi, anche con vomito, diarrea e aumento dell’appetito.
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Tipico dei fiumi dell’Africa Occidentale, il Pelvicachromis Pulcher è un bellissimo e colorato ciclide che, una volta in acquario, da all’acquariofilo molte soddisfazioni sia in fase di allevamento che di riproduzione.
L’allestimento della vasca per questo pesce prevede radici di torbiera alle quali legare piante africane tipiche come Anubias e Bolbitis, ma possono essere utilizzate anche Microsorum e Vesicularia. Ottima anche la Vallisneria, soprattutto se piantata vicino alla parete posteriore della vasca. Fondamentale è inoltre la presenza di ripari sicuri come le noci di cocco aperte, che permettono un più facile adattamento e, in un secondo momento, forniscono la tana giusta per la riproduzione. La vasca dovrebbe essere di almeno 75 litri, ma sarebbe meglio acquistarli per vasche da 100 litri o più grandi.
I valori dell’acqua non sono estremi come quelli per altri pesci, e il Pelvicachromis si adatta bene anche ad acque simili a quelle del rubinetto delle nostre case (ricordiamoci sempre di trattarla con un buon biocondizionatore che permetta di rimuovere metalli pesanti e altre sostanze pericolose come il cloro). Possiamo quindi supporre acidità (Ph) vicino al 7, durezza totale (Gh) tra 5 e 15, durezza carbonatica (Kh) tra 5 e 10, anche se i valori tipici del loro biotopo sono piuttosto diversi (Ph 6,5, Gh tra 1 e 5, Kh tra 1 e 5).
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