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Il Pelvicachromis Pulcher

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Tipico dei fiumi dell’Africa Occidentale, il Pelvicachromis Pulcher è un bellissimo e colorato ciclide che, una volta in acquario, da all’acquariofilo molte soddisfazioni sia in fase di allevamento che di riproduzione.

L’allestimento della vasca per questo pesce prevede radici di torbiera alle quali legare piante africane tipiche come Anubias e Bolbitis, ma possono essere utilizzate anche  Microsorum e Vesicularia. Ottima anche la Vallisneria, soprattutto se piantata vicino alla parete posteriore della vasca. Fondamentale è inoltre la presenza di ripari sicuri come le noci di cocco aperte, che permettono un più facile adattamento e, in un secondo momento, forniscono la tana giusta per la riproduzione. La vasca dovrebbe essere di almeno 75 litri, ma sarebbe meglio acquistarli per vasche da 100 litri o più grandi.

I valori dell’acqua non sono estremi come quelli per altri pesci, e il Pelvicachromis si adatta bene anche ad acque simili a quelle del rubinetto delle nostre case (ricordiamoci sempre di trattarla con un buon biocondizionatore che permetta di rimuovere metalli pesanti e altre sostanze pericolose come il cloro). Possiamo quindi supporre acidità (Ph) vicino al 7, durezza totale (Gh) tra 5 e 15, durezza carbonatica (Kh) tra 5 e 10, anche se i valori tipici del loro biotopo sono piuttosto diversi (Ph 6,5, Gh tra 1 e 5, Kh tra 1 e 5).

Il dimorfismo sessuale è molto marcato: il maschio è lungo circa 10 cm e con pinne appuntite, mentre la femmina non supera gli 8 cm ed ha una caratteristica colorazione rossa nel ventre, soprattutto durante la riproduzione. Quando si pensa all’acquisto di questi pesci, occorre fare i conti con l’abitudine dei ciclidi nidificatori di scegliere il partner: consigliamo quindi di acquistare 5 esemplari molto giovani in modo da fornire la possibilità della scelta, concordando poi con il negoziante la restituzione di quelli che non intendiamo tenere.

I Pulcher accettano tranquillamente il cibo secco, ma non gli va mai fatto mancare quello vivo o surgelato, soprattutto se abbiamo l’intenzione di vedere la riproduzione. Questo è davvero il momento più appagante per chi alleva questi ciclidi: la femmina corteggia il maschio piegando il corpo ad esse e vibrando nel corpo e nelle pinne fino a che questo non decide di entrare nella tana scelta dalla femmina per la deposizione.

Dopo 4 giorni in cui i due riproduttori ventilano le uova ed eliminano quelle ammuffite, avviene la schiusa, anche se occorrerà attendere altri 4 giorni prima di vedere gli avannotti fuori dalla vasca. Possiamo quindi alimentarli con naupli di artemia e, già dopo una settimana, iniziare con cibo secco micronizzato per avannotti. La bellezza della nuvola di avannotti scortati dai genitori in giro per l’acquario ripagherà per tutti i sacrifici compiuti!

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