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Acepromazina cane e gatto, effetti collaterali

L’acepromazina è un farmaco ad esclusivo uso veterinario utilizzato come sedativo per contrastare l’ansia nel cane e nel gatto. Non è un ansiolitico, questo va specificato, ma è estremamente efficace per tranquillizzare i pets in determinate situazioni. E’ indicato ad esempio per alleviare il vomito ed il malessere relativi alla cinetosi (mal d’auto) o come tranquillante pre-chirurgico ed in tal caso può essere abbinato senza rischi anche a farmaci più potenti come gli oppiacei per una sedazione profonda. In commercio è presente con i nomi commerciali di PromAce® (Fort Dodge) e Aceproject® (Vetus), nonché tanti altri. Ne esistono anche formulazioni generiche, lievemente più economiche di quelle di marca. Cosa occorre sapere al riguardo? Effetti collaterali e precauzioni.

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Solitamente è un farmaco ben tollerato, sicuro ed efficace. L’importante è che sia prescritto da un veterinario, che sappia valutare preventivamente l’animale a cui somministrarlo, spiegare i dosaggi e gli eventuali effetti collaterali da non trscurare. Come tutti i medicinali infatti può provocare eventi avversi: non deve essere utilizzato se Fido o Micio sono allegici al principio attivo o ad altri componenti.

Tra gli effetti collaterali si possono trovare:

  • Ipotensione (abbassamento della pressione)
  • Aumento della frequenza del battito cardiaco (in conseguenza per lo più dell’ipotensione, ma andrebbe comunque usato con cautela negli animali con note problematiche cardiache)
  • Questi due aspetti sono paticolarmente frequenti ed intensi nei cani di razza boxer, per cui la somministrazione di acepromazina in questi cani non è raccomandata
  • In taluni casi -benché sia un sedativo- può avere una reazione paradossale provocando eccitazione, anche eccessiva, talvolta con scatti di aggressività. Per tale motivo i cani sedati con Acepromazina necessitano di attenzione particolare.
  • Può peggiorare o scatenare attacchi epilettici e/o convulsioni
  • Abbassa la temperatura corporea
  • Interazione negativa con altri farmaci (narcotici, barbiturici, propranololo, epinefrina, antiacidi ed antidiarroici)
  • Sviluppo della terza palpebra

L’effetto collaterale più comune negli animali è l’eccessiva rilassatezza, fino alla letargia. Ciò può essere correlato ad una instabilità motoria. Si tratta comunque di effetti collaterali reversibili nell’arco di poche ore.

 

 

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Fonte: Pet Place

Foto: Thinkstock

 

 

 

 

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